Scotti, non basta Caroli
PAVIA.Il Memorial Poma ha lasciato Sara Caroli senza voce. «Per me - dice il centrale 31enne della Riso Scotti - è sempre un'emozione giocare nel mio palazzetto, davanti a tutte le persone che conosco e che mi supportano ormai da sei anni». Nelle partite del memorial, ultimo test prima della trasferta di Pesaro che sabato aprirà il campionato, Caroli ha sempre incitato le compagne, anche quando sedeva in panchina perché sostituita dal libero. E' proprio la sua determinazione a farle attribuire il ruolo di leader della squadra, appellativo che lei, modestamente, rifiuta. «Considero leader colei che fa punti e decide di rischiare, con i centrali non si vincono le partite - spiega la faentina - . Il mio modo di giocare mi permette, nei momenti in cui ho la situazione sotto controllo e non sento dolore al ginocchio, di aiutare le compagne in difficoltà». Caroli è una delle veterane della Scotti e il giocare con compagne più giovani spesso la fa sentire come una chioccia che si prende cura dei suoi pulcini. «Mi accorgo di non potermi permettere tentennamenti - dice - . Le mie compagne hanno bisogno dei miei punti, ma anche della mia sicurezza e solidità».
Nonostante le tante sconfitte della squadra, Caroli non smette di essere positiva. «Nello spogliatoio ci si confronta e si cerca di prendere quello che c'è di positivo - spiega Caroli - . C'è del grosso potenziale nella nostra squadra, non possiamo che crescere». Eppure Sara non nasconde una certa preoccupazione per l'inizio del campionato ormai alle porte. La squadra non può puntare su attaccanti dal braccio pesante, ma potrebbe sopperire con un gioco veloce e omogeneo. Invece, soprattutto alla fine dei set, viene a mancare la determinazione e gli errori si moltiplicano. «Ci manca poco per innescare quel cambiamento che ci permetterebbe di tenere alto il ritmo del gioco - conclude Caroli - . E' li dietro l'angolo e con l'allenamento possiamo raggiungerlo, ma dobbiamo metterci più concentrazione».