Rifiuti, no del Nord alla Campania
ROMA.Il Nord dice «no» ai rifiuti della Campania. Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria hanno fatto sapere al governo, che chiedeva la disponibilità a smaltire una parte delle tonnellate di rifiuti che soffocano la popolazione di Napoli, di «non essere disponibili» ad accoglierli nei proprio impianti. «Si» invece da parte di Toscana, Lazio, Molise e Puglia, anche se a certe condizioni, mentre la Sardegna ha offerto uomini e mezzi spiegando però che i rifiuti non potranno essere smaltiti sull'isola.
Intanto il Quirinale, che da martedi ha all'esame il decreto legge approntato dal governo per affrontare l'emergenza rifiuti a Napoli, ha fatto giungere a Palazzo Chigi una serie di rilievi di carattere tecnico e giuridico, ed è in attesa di risposta.
Ma l'attenzione ieri era puntata sulle Regioni. Il ministro Raffaele Fitto aveva chiesto un gesto di solidarietà convocando i Governatori in un incontro tra Governo e Conferenza delle Regioni sull'emergenza dei rifiuti in Campania. Tanto per capire l'aria che tirava, la Lombardia non ha nemmeno partecipato alla riunione. Eppure, Fitto aveva detto chiaramente: «Se le Regioni saranno solidali con la Campania, il problema a Napoli sarà risolto entro un mese».
Ma gran parte del Nord, anche dove amministrano i partiti di maggioranza, non hanno accolto l'appello del ministro. Nel pomeriggio, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani ha posto le condizioni per verificare eventuali «disponibilità».
«Deve esserci la dichiarazione dello stato di emergenza - ha detto Errani - Siamo di fronte a una questione che chiede di non fare tatticismi politici, ma un gesto di responsabilità. Sarebbe un bel segnale anche rispetto all'immagine del nostro Paese all'estero».
«Nessuna dichiarazione di stato di emergenza» ha subito risposto Fitto che ha ricordato come «dal primo gennaio la questione rifiuti è nelle competenze delle autonomie locali». E ieri, i parlamentari campani del Pdl, con il governatore della Regione, Stefano Caldoro, hanno assicurato l'immediata riapertura della discarica di Macchia Soprana, chiusa dall'agosto 2008, dove andranno i rifiuti di Salerno, scatenando la protesta dei residenti.
Senza giri di parole, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi che, prima, ha chiesto l'intervento della magistratura sul sindaco di Napoli, poi ha spiegato i motivi del «no» ai rifiuti della Campania da parte del Nord. «Il rischio è che dovunque li porti, scateni il casino. Bisogna colpire chi è responsabile, come il sindaco di Napoli».
«Ma lasciatelo perdere», è stata la reazione a caldo della Iervolino alle parole del Senatur. «Intervenga pure la magistratura. Per quanto mi riguarda, ho le mani strapulite».
Sul tema dei rifiuti è intervenuto anche il settimanale Famiglia Cristiana. «La monnezza è la spietata metafora del Paese» si legge sull'editoriale dell'ultimo numero del settimanale dei Paolini e «il risultato è quello di un'immagine internazionale dell'Italia devastante. Non serve scaricare o rinfacciarsi le colpe». L'unica cosa che possa «far uscire Napoli e l'Italia dall'emergenza» è «una presa di coscienza collettiva».
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Fiammetta Cupellaro