Unioncamere, aiuti alle aziende
PAVIA.Sostegno alla competitività delle imprese in una congiuntura economica tuttora incerta e difficile attraverso la semplificazione degli aspetti amministrativi. E' questo il segnale che le Camere di commercio lombarde hanno voluto dare nel corso della settima edizione delle Assise degli amministratori camerali della Lombardia, organizzata da Unioncamere Lombardia e tenutasi ieri al Collegio Borromeo.
Fra le numerose personalità presenti, Roberto Formigoni, presidente della Regione, Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, Franco Bruni, professore dell'Università Bocconi.
Formigoni, nel corso del suo intervento, ha detto di «approvare totalmente» la proposta della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. «La Lombardia - ha detto Formigoni - è già pronta a partire con il federalismo».
Secondo la Marcegaglia, infatti, rinviare al 2014 l'introduzione del federalismo rischierebbe di far perdere una grossa occasione di rilancio per le imprese. «Abbiamo già una dozzina di punti per i quali siamo pronti a far partire il federalismo - ha detto ancora il presidente della Regione al Borromeo - e penso che sia possibile conciliare senza problemi questo federalismo differenziato e quello fiscale».
Riguardo al tema della semplificazione amministrativa, tema del convegno, Formigoni ha spiegato che la Regione «ha già compiuto passi importanti con l'eliminazione di diverse leggi e lo snellimento degli organici».
Gli interventi per rilanciare l'economia continueranno intanto anche per il 2011. Tra i più significativi, la proroga fino a marzo dell'operazione Confiducia che ad oggi ha interessato 9 mila imprese con operazioni di garanzia che hanno consentito l'erogazione di finanziamenti per un valore di 800 milioni di euro. Il presidente di Unioncamere della Lombardia, Francesco Bettoni ha preannunciato la nuova operazione per erogare alle piccole e medie imprese lombarde a costo zero i crediti dei Comuni già scaduti e non onorati per i vincoli del patto di stabilità.