Saviano-record: 9,6 milioni di spettatori
ROMA.«Vieni via con me» continua ad abbattere ogni record. Con 9,6 milioni di spettatori, la terza puntata del programma-evento di Roberto Saviano e Fabio Fazio in onda lunedi sera su TaiTre ha battuto se stesso, sbaragliando il risultato ottenuto con la seconda puntata (9 milioni) e incassando il 31,6% di share. Quando manca un solo appuntamento alla conclusione, è il secondo programma più visto dell'anno, secondo solo al Festival di Sanremo. Distante, lontanissimo, il competitore diretto, «Il grande fratello», che su Canale 5 ha totalizzato 5,2 milioni. Cosi Fazio annuncia che la quarta e ultima puntata, lunedi 29 novembre, sarà prolungata fino a mezzanotte, un modo per ringraziare il pubblico: «Siamo molto felici di tutta questa attenzione».
Doveva essere il giorno del ministro dell'Interno dopo le polemiche sui presunti contatti Lega- 'ndrangheta e lo è stato: l'intervento di Roberto Maroni ha totalizzato oltre 10 milioni e mezzo di ascoltatori, ma sono stati soprattutto il monologo dello scrittore sulla crisi dei rifiuti in Campania e sulle responsabilità delle imprese del Nord e l'elenco di Corrado Guzzanti a far registrare i picchi d'ascolto, con punte oltre gli 11 milioni di persone. Con il nuovo primato perà è arrivata anche la nuova polemica. A puntare il dito è stato ancora Maroni: «Sui rifiuti alcuni dati citati da Saviano sono incontrovertibili, ma generalizzare non va bene. Forse vent'anni fa poteva essere cosi, ma oggi il Nord, la Lombardia per esempio, è autonoma al cento per cento per lo smaltimento».
Soddisfatto per la partecipazione del ministro il vice direttore generale della Rai Antonio Marano: «Maroni è stato perfetto». «Non capisco perché se la sia presa in quel modo» per le parole di Saviano commenta il segretario del Pd Pierluigi Bersani, sottolineando tuttavia di non condividere forzature: «Non si può dire che il Nord è in mano alla mafia, ma sarebbe da ciechi non vedere che sta mettendo basi al nord, dove c'è la ricchezza». Per Stefano Pedica, senatore IdV, però, il ministro «non ha speso riflessioni sulla condizione nella quale operano ogni giorno le forze dell'ordine», con 144 milioni tagliati con l'ultima finanziaria, mentre il coordinatore del Pdl Denis Verdini ha parlato di «bella pagina di tv: mi piacerebbe ora che parlasse della ingiusta prigionia di Contrada». Critico con Maroni ma anche con la trasmissione il giornalista Marco Travaglio: «Il ministro ieri non ha letto un elenco, ma ha ha fatto un comizio. Ma soprattutto ha dimostrato che è la politica a comandare sulla tv: basta che un ministro di auto-inviti perché venga accontentato». E Saviano? «Da lui continuo ad aspettarmi di più».