La Canottieri oggi dà l'addio al presidente
PAVIA.«Amava la vita e la buona cucina, è una grave perdita per tutti». Alberto Canestrari, vice-presidente della Canottieri Ticino ricorda cosi Ruggero Gandolfi, il presidente-amico stroncato da un malore. I funerali dell'ex bancario di Borgarello sono in programma questa mattina alle 10 alla parrocchia del Crocifisso di via Acerbi. Saranno in tanti a porgere l'ultimo saluto ad un uomo che aveva scritto la storia degli ultimi anni di una società sportiva tra le più conosciute della città. «Ci ha lasciati orfani - continua il vice-presidente - e senza di lui continuare come prima sarà molto difficile. Siamo stati insieme tutta la giornata di sabato, sembrava star bene. Invece il destino gli stava giocando un brutto scherzo». Ai funerali la Canottieri e altre società sportive cittadine parteciperanno in forma ufficiale.
«Una persona di grande buon senso - spiega Federico Martinotti, un socio storico della Canottieri - e anche un ottimo amministratore. Penso che, negli ultimi trent'anni, sia stato il miglior presidente della Canottieri. Ha amministrato con grande oculatezza forte anche della sua esperienza di lavoro in banca. Ha anche saputo costruire un ottimo rapporto con i soci grazie alla sua diplomazia e intelligenza. La Canottieri ha fatto un grande salto di qualità anche da un punto di vista agonistico-sportivo. Aveva la grande capacità di entrare subito in sintonia con le persone».
La tragedia è avvenuta sabato. Ruggero Gandolfi si trovava alla Canottieri, all'improvviso si è accasciato. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. (a. a.)