Sosta selvaggia in ospedale a Vigevano e Mortara

VIGEVANO.Parcheggi in ospedale a Vigevano insufficienti e, alla prima pioggia, allagati. Costellati di buche profonde anche 10 centimetri perché il fondo non è asfaltato e la ghiaia e la terra sono sconvolte dal passaggio delle auto di dipendenti e pazienti. Ma anche a Mortara la situazione è grave. Cosi oltre 50 dipendenti del presidio dell'Azienda ospedaliera hanno firmato una lettera di protesta. E il dibattito sull'accesso in auto negli ospedali si allarga dal San Matteo di Pavia alla Lomellina.
«La situazione è grave - afferma Domenico Mogavino, Cisl, coordinatore Rsu dell'azienda ospedaliera -. Un anno fa l'azienda aveva dato grande pubblicità al fatto che per un periodo ci sarebbero stati parcheggi ridotti a acausa dei cantieri, era stato posizionato un carro attrezzi come deterrente per la sosta selvaggia. Ma ancora non si sa nemmeno a chi spetti chiamare il carro attrezzi in caso di bisogno».
E se i dipendenti spesso finiscono a cercare parcheggio fuori, ad esempio nell'area del Crt, molti ammalati, soprattutto i dializzati, vengono scaricati nel parcheggio tutto buche accanto alla chiesetta, dove c'è una rampa d'accesso senza copertura per entrare nell'ospedale. «Avevamo chiesto che lo spiazzo adiacente alla dialisi, asfaltato, se è un parcheggio, fosse aperto a tutti. Ora, infatti, lo possono usare solo i dipendenti 'privilegiati" - attacca Mogavino -. E avevamo chiesto anche che tutti i parcheggi fossero asfaltati, ma dicono che non ci sono i soldi». Intanto infermieri, medici e operatori fanno lo slalom tra le buche ed evitano gli schizzi.
A Mortara i lavoratori esprimono disagio per parcheggi dissestati e occupati senza controllo. «Della sosta selvaggia non si possono incolpare i portinai - conclude Mogavino -. Bisognerebbe fare manutenzione, disegnare gli stalli, e stabilire chi deve vigilare». (a.gh.)