Troppi guai, Broni giù a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Più che una sconfitta, quella di Broni a Reggio Emilia sembra un bollettino di guerra, con due ragazze all'ospedale e un'altra che ha giocato pochissimo. La squadra dei Viticoltori del Bronese, in B d'Eccellenza, ha perso la sfida sul campo della capolista imbattuta Reggio Emilia, ma quel che più preoccupa oggi è la situazione infortunate, che rischia di precipitare. Se il play titolare Roberta Bicocca è stata in campo solo sei minuti e la sua sostituta Elisa Borghi manco ha giocato per un infortunio al ginocchio sinistro, ben più grave sembra Elena Viganò che all'ottavo minuto del primo quarto è scivolata su una macchia di sudore e il ginocchio destro si è girato, un movimento strano.
Il direttore sportivo Andrea Achilli l'ha accompagnata subito al Pronto Soccorso dell'ospedale di Reggio Emilia. Verso la fine della partita è stata la volta di Viviana Canfora procurarsi una brutta distorsione alla caviglia destra e anche lei è stata subito accompagnata all'ospedale. Chiaro che in queste condizioni per la squadra dei Viticoltori del Bronese diventava impossibile pensare di espugnare il campo della formazione più forte fisicamente e tecnicamente del girone B1 di B d'Eccellenza femminile. Broni ha retto l'urto a lungo, ma alla fine ha ceduto di schianto, accumulando nei minuti finali il pesante scarto.
«Le ragazze sono state eroiche, più di cosi non potevano fare - spiega coach Massimiliano Cossu - è un periodo davvero sfortunato, certo che ora occorrerà vedere il responso degli esami, ma se tutti questi infortuni dovessero essere di lunga durata, dovremmo pensare a salvarsi, non a fare sogni di gloria». Ora Broni potrebbe pensare di tornare sul mercato, nel caso l'assenza di Viganò e compagne fosse di lunga durata cosi da pregiudicare la stagione.