"Il nudo e la nuda", giallo esilarante

VIGEVANO . Equivoci, situazioni ingarbugliate, battute una via l'altra, colpi di scena e gag sono gli ingredienti de 'Il nudo e la nuda" di Samy Fayad, che la compagnia Armathan diretta da Marco Cantieri presenta oggi (ore 21) al Teatro Moderno. E' un giallo esilarante in cui l'autore, di origini libanesi, ma vissuto a lungo a Napoli, riscopre e valorizza la tradizionale comicità partenopea.
E immagina stralunate vicende per un gruppo di personaggi al limite del surreale, che hanno al loro centro Attilio, uomo d'affari sempre in giro con amanti in ogni città, e sua moglie Letizia, innamorata, ma tanto svampita da non accorgersi delle corna. La loro vita scorre normalmente tra tradimenti e ipocrisie, finché lui, una sera, trova nel guardaroba Monique, spogliarellista nonché sua ex amante, che gli crolla addosso. Credendola morta, l'uomo chiama il cognato, l'avvocato penalista tutto casa e chiesa Ludovico Grosso, che va in tilt quando la ragazza si rianima per poi svenire di nuovo. E c'è un'altra cosa che sconcerta i due uomini: sotto la pianta del piede porta il marchio 'made in South Africa". La serata diventerà intricata con l'arrivo di strani personaggi: il misterioso signor Gutierrez, laureato emerito alla Normale di Pisa che ha scelto la più proficua carriera di malavitoso e che cerca dei diamanti nascosti nel seno di Monique, senza riuscire a trovarli; il frastornato professor Paulo, un vecchietto che passa le sue notti alla ricerca di una nuova cometa, e la signora Piscopo, apparentemente vedova ma in realtà alla ricerca dei preziosi gioielli, mentre, ad un certo punto, compare sulla porta un'altra donna-robot in camicia da notte. Infine, ecco giungere lo zio Leopoldo, esimio inventore emigrato in Sud Africa: è stato lui a inviare le due 'bambole" insieme con una lettera (smarrita) che ne illustra la funzione. E ora ne svela il mistero... mistero...