«Evasione, processate Dolce e Gabbana»
MILANO. Il pubblico ministero di Milano, Laura Pedio, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana accusati, assieme ad altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un'evasione fiscale di circa 1 miliardo di euro, che sarebbe stata commessa tra il 2004 e il 2005. La notizia dell'inchiesta a carico dei due stilisti era trapelata nello scorso aprile. L'inchiesta sul piano fiscale varrebbe 370 milioni di euro che i due potrebbero essere costretti a rifondere all'Erario.
Da Maradona al «Blasco» passando per il mito del cinema italiano, Sofia Loren, che pagò anche con qualche giorno di carcere, sino a Dolce e Gabbana. Ecco una breve panoramica di vip.
Lo yacht di Briatore:Alla fine Flavio Briatore ci ha rimesso lo yacht, il «Force Blu» che, una volta sequestrato, è stato affidato all'Agenzia delle Dogane. Le accuse: contrabbando ed evasione delle imposte sul carburante.
Valentino Rossi a Londra. La storia più celebre, tra quelle recenti, è forse quella del Valentino nazionale. Il'dottor' Rossi, pluricampione del mondo di motociclismo, aveva spostato la sua residenza a Londra nel 2000. Nel 2007 si è visto contestare dal fisco 60 milioni di euro di imponibile non dichiarato per gli anni 2000-2004.
Gli altri campioni.Nel mondo dei motori la lista dei campioni nel mirino è particolarmente lunga (nei guai sono finiti Max Biaggi, Loris Capirossi e il campione di Formula 1 Giancarlo Fisichella). Ma la lotta all'evasione non ha risparmiato il ciclismo, da Paolo Bettini a Mario Cipollini, e il calcio, da Fabio Capello a Paolo Maldini.
L'orecchino di Maradona.I casi più eclatanti nello sport sono quelli di Alberto Tomba e di Diego Armando Maradona. Il primo fu accusato alla fine degli anni'90 di aver portato denaro all'estero grazie ad un sofisticato sistema di società sorte nei paradisi fiscali. L'inchiesta si risolse con l'assoluzione dello sciatore che aveva però intanto provveduto a sanare i suoi debiti col fisco pari a 10 miliardi di vecchie lire.