I soccorritori di Pavia salvano il piccolo Olti
PAVIA.Una gara di solidarietà ha dato vita a una missione in Kosovo per salvare un neonato di 21 giorni con una grave patologia cardiaca. E, grazie anche all'aiuto dei volontari pavesi, il piccolo Olti ce l'ha fatta. Questa mattina sarà sottoposto a un delicatissimo e costoso intervento chirurgico all'ospedale di Niguarda a Milano, ma si salverà. Merito, tra i tanti, anche dell'intervento dei pavesi Fabio Baduto, autista dell'ambulanza che ha scortato il piccolo, del capo equipaggio Simone Di Leo e della soccorritrice Daniela Pometto.
A lanciare l'allarme per il bimbo è stato l'ospedale kosovaro di Pristina che non solo non era in grado di intervenire, ma non disponeva neppure un farmaco che potesse mantenere in vita il bimbo. Tramite il Cimic, la cellula sanitaria del contingente militare italiano, è stata contattata l'Asvi (Associazione di Solidarietà e Volontariato Insieme) che da anni lavora in Kosovo. Nel giro di pochissimo, il piccolo è stato caricato su un volo diretto a Verona. A scortarlo, visto le sue condizioni critiche, c'era un medico volontario dell'Asvi. All'arrivo la situazione del bimbo era ulteriormente peggiorata dalle difficili condizioni del viaggio. Per fortuna, ad accoglierlo c'era l'equipe di soccorritori pavesi che, a bordo di un'ambulanza, l'ha trasferito a sirene spiegate all'ospedale Niguarda di Milano.
Il piccolo Olti è stato immediatamente ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a immediati controlli. L'operazione di salvataggio si è conclusa grazie al lavoro di tanti soccorritori e di diverse associazioni, in particolare di Asvi che continuerà a stare accanto al piccolo e chiede sostegno a chiunque per finanziare missioni di soccorso come questa. L'attività dell'Asvi è documentata sul sito i su www.asviitalia.it