Sei posti, ci provano in duecento
PAVIA.Centonovantasei candidati per sei posti da tecnico sanitario di laboratorio biomedico. La caccia al posto di lavoro, al San Matteo, scatterà alle 8 di venerdi quando i concorrenti affronteranno la prima prova d'esame. Tanti aspiranti per una manciata di posti.
Ma in ospedale la coperta rimane comunque corta, non solo nei laboratori. A giorni, saranno banditi altri due concorsi: quello per ostetrica (ce ne sono 11 con contratto a tempo determinato che scade nei prossimi mesi) e per operatore socio sanitario che potrebbe richiamare, come è accaduto in passato quando poi il concorso fu annullato perché ingestibile, più di un migliaio di persone.
I concorsi serviranno soprattutto a coprire il turn over. I circa 150 dipendenti assunti tra il 2008 e il 2010 rappresentano appunto il saldo tra chi è andato in pensione e chi è arrivato. E qualche stabilizzazione. A rendere più rigida la pianta organica, lamenta il sindacato, hanno contribuito però anche i vincoli posti dalla direzione generale Sanità della Regione Lombardia sulle assunzioni. «Al San Matteo per il 2010 la Regione ha concesso un massimo di 115 nuove assunzioni: 25 dirigenti (medici e amministrativi) e 90 lavoratori del comparto (infermieri, operatori, tecnici e amministrativi) - dice Roberto Gentile della Fsi -. Il tetto fissato è basso». «Solo di infermieri ne servirebbero almeno cento - incalza Marco Grignani della Uil -. Altrimenti ci si continua ad avvitare sulla questione sommando straordinari e reperibilità. Al Pronto soccorso sono arrivati a contare 600 ore complessive di straordinari in un mese. Li servirebbero almeno 12 infermieri in più. Siamo preoccupati per la ricaduta sulle prestazioni».
E in molti altri reparti c'è chi ancora si sobbarca un turno di notte ogni quattro giorni. Troppo ravvicinato. «Per non parlare delle sale operatorie - aggiungono i sindacati -. La soluzione dell'ente di dirottare personale dell'Ostetricia sulla sala operatoria di Chirurgia pediatrica per colmare la carenza non ci ha mai convinto». Entro fine dicembre azienda e sindacati dovranno stilare un primo bilancio sull'esperimento. «Ma non è stata risolta neppure la questione della sala operatoria di Ortopedia - aggiungono -. Ci era stato garantito che a settembre sarebbero arrivate quattro nuove unità e invece le stiamo ancora aspettando».
Per domani, dalle 13.30 alle 15.30, rsu, Cgil, Cisl Uil, Fsi e Fials hanno indetto un'assemblea generale di tutto il personale del comparto in aula Golgi dei Reparti Speciali per illustrare i contenuti del nuovo Contratto Integrativo aziendale che sono comunque ancora un ipotesi.