Sannazzaro, arrivano i soldi per riaprire il teatro

SANNAZZARO.Per lo storico teatro Sociale, oggi chiuso al pubblico per mancanza delle concessioni sulla sicurezza scadute e mai rinnovate dal 2003, si prospetta una positiva soluzione non solo per quanto riguarda i problemi autorizzativi ma anche per gli interventi di ristrutturazione.
Il consigliere regionale Vittorio Pesato ha confermato l'altro giorno all'amministrazione comunale di Sannazzaro l'avvenuta approvazione da parte della Regione del progetto ristrutturativo del teatro di viale Italia e la concessione di un finanziamento di 197mila euro di cui 50mila a fondo perduto e 147mila rimborsabili nel tempo.
Il Comune provvederà ad un'integrazione per 13mila euro a copertura dell'importo globale previsto di 210mila euro.
«Il nostro progetto - spiega l'assessore comunale alla cultura Giovanni Zerbi - è rientrato, su 54 piani di restauro pervenuti alla Regione Lombardia, tra i soli dodici approvati. Segno della qualità dei contenuti e del lavoro di progettazione redatto, con largo contenimento di costi, con il prezioso lavoro dei nostri tecnici comunali Roberto Forbiti e Stefano Secchi. Questo intervento viaggerà in parallelo con la procedura che dovrà garantire le autorizzazioni in materia di sicurezza, scadute sette anni fa e colpevolmente non rinnovate».
Ancora Zerbi: «Il bando regionale prevede che le opere siano attivate entro 180 giorni dalla concessione del finanziamento; nel contempo le opere al teatro Sociale si intrecceranno con l'iter autorizzativo dei vigili del fuoco. Per fine estate 2011 il teatro comunale cambierà volto e verrà riattivato all'uso pubblico».
Il progetto dell'ufficio tecnico prevede, tra l'altro, il rinnovo di infissi e porte di sicurezza, la nuova illuminazione di sala e di palcoscenico, il rinnovo dell'impianto di riscaldamento, il rifacimento dei servizi igienici, l'abbattimento delle barriere architettoniche.
L'assessore Giovanni Zerbi aggiunge: «Il teatro Sociale si trasformerà anche nella sua componente essenziale con l'ampliamento strutturale in un corpo unico tra teatro stesso e magazzino retrostante. E, soprattutto, si prevede l'installazione del nuovo sipario alla greca spostato sul proscenio e di nuove poltroncine ignifughe in platea e galleria che consentiranno di avere 464 posti complessivi. Con le opere finanziate dalla Regione, viaggeranno parallele quelle concessioni di sicurezza 'dimenticate" dalle passate amministrazioni». La vicenda del teatro ha scatenato nel recente passato anche accese polemiche politiche tra maggioranza e opposizione consiliare proprio sul tema delle autorizzazioni. (p.c.)