La Milano-Pavia batte la pioggia

PAVIA. Quasi duemila partecipanti hanno siglato il successo della 25ª Milano-Pavia. Il milanese Mirko Canaglia ha vinto per la terza volta di fila la gara classica (33 km), nella quale il favorito Fabrizio Pellizzoni si è dovuto fermare per un problema muscolare. Senza storia le vittorie del milanese Stefano Ripamonti nella maratona e nella mezza del bergamasco Davide Giudici.
Felicissimo Ripamonti: «Per la vittoria e il tempo, dato che nella maratona di Berlino avevo corso in 2h35'. Sono scattato alla partenza ed ho corso sempre da solo, peccato che dal 20º km mi sia spuntata una vescica che mi ha rallentato. Bello il percorso, ho sofferto solo per la pavimentazione di Strada Nuova». Canaglia è abbonato alla vittoria sulla 33 km: «E' una gara che mi piace, ottimo allenamento per chi deve correre la maratona di Reggio Emilia come me. Il percorso della Milano-Pavia è piatto lungo il Naviglio, ma ho sempre sognato di affrontarlo per la tradizione che ha, cosi una volta iniziato non ho più smesso».
La vincitrice della gara femminile è stata la fiorentina Veronica Vinci: «Sto preparando la Firenze Marathon e visto che a Pavia ho amici ho approfittato dell'occasione per venire a salutarli. E' molto veloce la gara, l'unica nota negativa è che lungo il percorso non ho trovato nessuno ad incitarci».
In gara anche tre pavesi ex campioni del mondo, due di canottaggio (Simone Forlani e Andrea Re) e uno di canoa (Luca Negri). «Ha cominciato a piovere alla partenza e non ha mai smesso - attacca Forlani - . Il percorso è veloce ma con un livello medio non eccelso, c'è stata un po' di confusione fra chi correva la mezza maratona e chi la 33 km. E' una bella gara, anche se cade un po' troppo a ridosso dell'inverno».
Negri è arrivato a meno di 2' dal personale nella maratona. «Avevo corso una volta la gara tradizionale, ma senza esperienza avevo sofferto, ora è andata meglio. Il rammarico? Forse sono partito forte. L'arrivo in Strada Nuova è bellissimo». L'otto volte campione del mondo di canottaggio e vice presidente del Coni provinciale ha corso la 33 km, ma in realtà pensa all'Ironman di Lanzarote, in primavera. «Sono arrivato al limite, ma è stato un ottimo allenamento. Bella l'idea di correre le tre gare insieme, è più partecipata. Ora decido quale maratona correre e poi inizio il lavoro su nuoto e bici». Soddisfatto anche il triatleta Maurizio Bruschi: «Un tempo da lupi, ma era preventivabile a novembre. E' una corsa che a noi pavesi piace, lungo una distanza che conosciamo da bambini e poi l'attraversamento di Pavia è affascinante».
Paolo Talenti, presidente della Corripavia e direttore di McDonald's Pavia ha affrontato la 33 km: «Bellissima corsa, un appassionato non può non correrla». Roberto Melani (Cus Pavia) ha chiuso secondo la mezza maratona degli Over 50: «Ho sofferto il tratto in sterrato a Binasco e non mi è piaciuto quando abbiamo corso vicino alle auto ad Assago, per il resto tutto ok». Giuseppe Angelillo, presidente Atletica Milano e della corsa, ringrazia tutti. Tranne la pioggia.

Maurizio Scorbati