Tarantino: «Squadra in dieci per colpa mia»
GUBBIO. «Ho lasciato la squadra in dieci, mi assumo tutte le responsabilità per la sconfitta». Massimo Tarantino non è indulgente con se stesso. Anche se da mesi è costretto a giocare fuori ruolo.
Tarantino si è visto mostrare il cartellino rosso proprio allo scadere del primo tempo. Era il secondo giallo della sua partita. L'ha speso per fermare un avversario lanciato verso Facchin. «L'arbitro - spiega il giocatore azzurro - ha fatto bene ad ammonirmi in occasione di quel fallo. Però il primo giallo è stato segnalato dal guardialinee che ha visto una mia infrazione su Gomez. Secondo l'assistente dell'arbitro avrei dato una gomitata al mio avversario, invece io stavo semplicemente prendendo posizione. Peccato per la sconfitta perché avevamo dato prova di orgoglio e volontà».
Sull'episodio dell'espulsione anche Mirko Guadalupi ha qualche cosa da recrimare: «La decisione dell'arbitro ci ha tagliato le gambe - dice il centrocampista - . Se non fossimo rimasti in dieci con ancora un tempo da giocare potevamo tentare di vincere la partita. Dispiace anche per i tifosi e per Aldo Preite. Il Pavia qui a Gubbio ha offerto una buona prova, disputando una partita all'attacco».
Anche per Andrea Ferretti la bella prova degli azzurri è stata rovinata dalla decisione della terna arbitrale: «Finché abbiamo giocato undici contro undici, abbiamo fatto bene e siamo riusciti ad arginare l'assalto degli avversari - spiega la punta - . L'amarezza più grande resta il punto perso perché era davvero l'occasione per portare a casa almeno un pareggio». Tutti i giocatori azzurri escono comunque sereni dallo spogliatoio di Gubbio. Dopo i quattro risultati utili consecutivi, la battuta d'arresto di Gubbio non sembra incidere più di tanto sul morale. «Guardiamo avanti, a partire dalla partita del Fortunati con l'Alessandria - aggiunge Guadalupi - . I grigi stavolta hanno vinto in casa, sono una delle formazioni più attrezzate e sarà davvero una grande partita». (m.fio.)