La Versa cambia, Testori presidente
S. MARIA. La cantina La Versa ha cambiato presidente. Dopo 7 anni a guida Giancarlo Vitali, tocca a Ennio Carlo Testori. Presidenza-ponte tra le anime della Spa.
L'ex dirigente Fiat avrà come vice Pier Luigi Testori (carica confermata). Due Testori al vertice, ma non sono parenti. Nomi e cognomi. Il resto del Consiglio d'amministrazione è ora composto da: Luigi Passera, Lino Bergonzi, Pietro Brega, Graziano Degli Antoni, Giovanni Ricci e Filippo Scarabelli. Con loro Giancarlo Vitali: l'ex segretario provinciale della Dc è stato il presidente del centenario. Anni difficili. Crisi globali e locali da affrontare. Il prezzo delle uve da garantire, comunque. Tensioni.
La Versa è una Spa dove una parte importante di quote sono in mano a cantine (450 le aziende associate) che in alcuni casi sono in concorrenza con la Versa stessa, non conferendo (se non in parte) le uve alla cantina. Ed è, invece, nella vasta fetta dei 720 viticoltori che portano tutta l'uva alla Cantina che, negli ultimi anni, si sono agitati malumori e diatribe. Tema: i ritardi con cui vengono pagate le uve. Non quanto sono pagate le uve: perchè, tra i motivi dei debiti crescenti aziendali, ci sarebbe proprio lo sforzo di mantenere gli impegni presi sui conferimenti. Situazione debitoria che avrebbe però anche altre radici. Il tutto nonostante La Versa abbia ancora una forte immagine soprattutto nel campo degli spumanti. E si arriva alla nomina del nuovo cda. Cda uscito dal voto in cui la spinta dei piccoli viticoltori avrebbe dato peso alla voce critica di Massimo Maini. «Non c'è una lista Maini» si è detto più volte. «Non c'è a La Versa una maggioranza e una opposizione». Ma Giancarlo Vitali, forte della sua esperienza politica, sapeva che l'opposizione c'era. E con una minoranza agguerrita si deve trattare.
Ecco cosi uscire il nome di Ennio Carlo Testori. L'ex dirigente Fiat esce dalla «lista Maini», ma è anche uomo riconosciuto sul territorio e che ha messo (per ora) d'accordo l'ala dei piccoli conferenti con la fascia degli azionisti più dotati di quote.
Periodo duro, si devono allentare i debiti. Il nodo è la Cantina di Montescano. Storica zavorra o opportunità? Un bivio per Testori.
(ha coll. Pierangela Ravizza)