Centro d'accoglienza di Morsella «Ora il sistema di sorveglianza»
VIGEVANO.I lavori alle ex scuole della frazione Morsella sono a buon punto. Ma per l'assegnazione alla Caritas diocesana per la gestione del centro bisognerà aspettare ancora. «Il collaudo è stato messo a punto - afferma l'assessore ai lavori pubblici Luigi Sampietro -. Mancano gli ultimi particolari, i lavori più importanti sono finiti, ma non sappiamo ancora quando riusciremo a consegnarlo alla Caritas».
Nella struttura, che ospiterà un centro per il reisnerimento delle persone in difficoltà, i lavori erano iniziati verso la fine di febbraio del 2009. Lo stabile era in disuso da anni, poi è arrivata la possibilità di realizzare il progetto grazie a un finanziamento regionale di 230mila euro, la richiesta era stata presentata nel 2004. Il centro nelle intenzioni era destinato ad ospitare ex tossicodipendenti, ex carcerati, ex prostitute, ma anche migranti in difficoltà. A tempo determinato, con un progetto di recupero specifico, in modo da garantire una sorta di turn over delle necessità.
«Si tratta di un centro d'accoglienza con una decina di posti letto - afferma il responsabile della sicurezza Roberto Ferrari -, un'area cucina e una sala per le attività comuni».
«Terminare l'operazione è una priorità dei servizi sociali - riprende Sampietro -. Ma occorre provvedere a dei sistemi di sorveglianza adeguati prima di poterla consegnare alla Caritas e le pratiche burocratiche stanno rallentando il passaggio».
Lo confermano anche dalla Caritas: «Stiamo discutendo con l'amministrazione comunale. La settimana prossima ci incontreremo proprio per parlare della consegna del centro». (a.gh.)