Gubbio, l'ex Caracciolo ritrova gli azzurri

PAVIA.Con Mangone non trovava spazio e cosi la società aveva deciso di cederlo: sei mesi alla Primavera del Bari, poi il passaggio al Genoa, che lo ha girato in prestito al Gubbio. Ora Antonio Caracciolo, prodotto del vivaio azzurro, domani si ritroverà contro gli azzurri. «Mi fa piacere incontrare il Pavia - spiega il ventenne difensore centrale - ho lasciato dei compagni ai quali sono comunque legato: da Ferretti, un gran giocatore, a Facchin, a Ferrini e tutti gli altri che sono rimasti. E poi Cocò il magazziniere». Con il Gubbio ha finalmente la possibilità di giocare, a Pavia Mangone non lo vedeva: «Io davo il massimo, lui faceva le sue scelte ma mi sono comunque trovato bene. Con il Gubbio ho fatto 10 presenze su 12 gare. L'ambiente è tranquillo, il club ti aiuta e c'è un bel gruppo». Il Gubbio è la rivelazione, con giovani interessanti come Galano, fresco di convocazione in Under 20: «Lo conoscevo già dall'anno scorso, era a Bari con me. Siamo giovani e stiamo facendo bene». (l.si.)