Un operaio morto alla cantina sociale
SANTA MARIA DELLA VERSA. Tragedia, nel primo pomeriggio di ieri, alla cantina «La Versa S.p.A.». Un operaio di 36 anni, Marco Ozzola, residente in località Colombetta Piane, di Stradella, mentre svolgeva il suo turno di lavoro, si è accasciato su una passerella tra un silos e l'altro, all'interno dello stabilimento di via Crispi. Le sue condizioni sono subito apparse disperate.
A nulla sono valsi i soccorsi e i diversi tentativi di rianimarlo sul posto, da parte dei volontari e del medico del 118. Sul posto, anche i vigili del fuoco di Pavia e i carabinieri della Stazione di Santa Maria della Versa. Dai primi accertamenti, a stroncare la vita del giovane operaio sarebbe stato un improvviso malore anche se, date le circostanze del decesso, la magistratura potrebbe disporre l'autopsia. Il dramma si è consumato ieri nel primo pomeriggio, poco dopo le 14. Marco Ozzola, secondo quanto è trapelato, si trovava su una passerella che collega i silos tra loro, nel reparto imbottigliamento. Ad accorgersi che qualcosa non andava, alcuni colleghi impegnati nello stesso turno di lavoro. L'allarme è stato immediato. Tra i primi ad accorrere, un'ambulanza della Cri di Stradella e l'automedica del 118, con il medico rianimatore e un infermiere che, con l'ausilio del defibrillatore, hanno inutilmente cercato di rianimarlo. Dopo ripetuti tentativi e interminabili minuti in cui la già debole speranza lasciava sempre più spazio alla disperazione, i sanitari hanno dovuto arrendersi a quel tragico destino. Vista la particolarità dell'ambiente, per scongiurare la presenza di gas venefici che avrebbero potuto sprigionarsi dalla fermentazione dei mosti, è stato chiesto anche l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco di Pavia. Servendosi di apposite apparecchiature, i pompieri avrebbero, però, subito escluso la presenza di sostanze tossiche nell'aria. Per tutto il pomeriggio, sono seguiti una lunga serie di accertamenti. Tante anche le testimonianze raccolte dagli inquirenti, anche se, sembra avvalorarsi sempre più l'ipotesi di una morte naturale, piuttosto che la conseguenza di un infortunio sul lavoro, come era trapelato in un primo momento. Dai vertici di «La Versa», nessun commento. La tragica notizia ha suscitato profondo cordoglio non solo tra i colleghi di lavoro e il personale della storica cantina, ma in tutto il mondo vitivinicolo oltrepadano. Marco Ozzola, che viveva con i genitori e un fratello maggiore, lavorava alle dipendenze della Cantina «La Versa S.p.A.» da una quindicina d'anni. Chi ha avuto modo di conoscerlo, lo descrive come un operaio particolarmente attento e meticoloso, nello svolgimento delle sue mansioni e un salutista, nella vita privata. La salma del giovane operaio è stata recuperata dall'impresa Versiglia di Stradella e ricomposta nella camera mortuaria dell'ospedale di Stradella, in attesa del nulla osta della magistratura.