Nastro nero sulle antenne delle auto, colleghi in lutto
MILANO.Sono molti i taxisti milanesi a ricordare lo sfortunato collega che per tanti anni ha diviso con loro la strada e i pericoli. E prima di lui il padre, taxista per oltre 30 anni, che gli aveva trasferito la licenza. Il collega del 4040 Mimmo Scandamarre ricorda: «Non posso dimenticarmi di Luca. Parlavamo sempre tutte le volte che ci incontravamo. Era da tutti conosciuto come un bravo ragazzo. Sono vicino alla famiglia in questo triste momento». Anche Rimini 75 dice: «Era un anno che non lo vedevo. E purtroppo non lo vedrò mai più». Al bar in via Val di Sole, dove Luca Massari si recava abitualmente prima di iniziare il servizio, i commenti sono gli stessi e tutti lo ricordano come una persona solare e socievole.
Il tam tam fra i taxisti di Milano subito dopo la notizia è corso veloce. Sono già molti i taxi che hanno applicato un nastro nero sull'antenna in segno di lutto e diversi presidi spontanei di solidarietà si sono formati in alcune piazze cittadine. Anche i radio taxi hanno osservato cinque minuti in segno di lutto smettendo di passare le corse. Un silenzio assordante. Solidarietà anche dal comune di Milano che ha già fatto sapere che si costituirà parte civile nel processo mentre il vice sindaco Riccardo De Corato si è recato all'ospedale per portare le condoglianze ai parenti di Luca. De Corato ha anche annunciato che «a partire dal 1º dicembre sarà attivato il collegamento diretto fra le quattro centrali operative del servizio radiotaxi e la Control Room della Polizia Locale, in modo da garantire agli operatori una maggiore tutela e un intervento più tempestivo delle forze dell'ordine». Un servizio che coprirà 4.000 operatori «Per gli altri mille tassisti - ha aggiunto De Corato- saranno forniti specifici apparecchi elettronici che installeremo progressivamente sulle vetture per il collegamento alla centrale. Lunedi lo comunicherò ufficialmente ai rappresentanti della categoria». (mas. sc.)