«Chi esce deve essere sostituito»
SANNAZZARO.Le cifre cui la Femca-Cisl e le altre forse sindacali si appellano sono chiare. L'emorragia di «posizioni di lavoro» va fermata. Le uscite incentivate per chi ha i requisiti pensionistici sono condivise. Altra cosa sono le mancate sostituzioni con nuove assunzioni che all'Eni sono ridotte al lumicino. La Raffineria ha perduto con i pensionamenti concordati nel 2009 ben 45 addetti; una decina hanno concordato le uscite incentivate in questi giorni; secondo il «master plan» aziendale altri 40 sarebbero le perdite (pensionamenti non coperti da nuove assunzioni) entro la fine 2011: in tre anni la perdita secca di «posizioni di lavoro» toccherà le cento unità. Con l'avvio nel 2012 degli impianti Est, l'Eni ha preannunciato 60 assunzioni. Il saldo sarebbe negativo per almeno 40 unità. La Femca-Cisl sintetizza: «Come si può perdere il 7% degli organici in una raffineria che cresce del 40%?». (p.c.)