Ecodeco, la Regione frena il raddoppio dell'inceneritore

CORTEOLONA. La Regione ha accolto le osservazioni presentate dai 25 Comuni del Basso pavese e ha inviato a Ecodeco la richiesta di integrare il progetto sull'ampliamento del centro di trattamento dei rifiuti di Corteolona. In seguito a questa decisione, A2A dovrà fornire risposte ai quesiti contenuti nei pareri tecnici elaborati dalla commissione di esperti nominati dai Comuni della Bassa.
«Un risultato ottenuto grazie alla linea comune - sottolinea il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca -. L'obiettivo è tutelare ambiente e salute». E' d'accordo Elio Grossi, primo cittadino di Santa Cristina: «La collaborazione è stata determinante sulle valutazioni effettuate dalla Regione che ha dovuto tener conto di osservazioni condivise da 25 Comuni». E aggiunge: «Se il Pirellone ha richiesto ulteriori integrazioni, significa che il problema, determinato da un insediamento di queste dimensioni, esiste». Non usa mezzi termini il sindaco che avverte: «Prima di arrivare alla seconda conferenza dei servizi, in questa fase di concertazione, ci riserviamo di presentare ulteriori osservazioni sulle risposte che fornirà la società». Intanto Ecodeco dovrà replicare alle tre pagine inviate dalla Regione in cui si chiedono chiarimenti. «Il confronto e la discussione - ribatte Sergio Testa, direttore degli impianti Ecodeco - possono portare miglioramenti al progetto, consentendo di chiarire alcuni aspetti». Enrico Berneri, sindaco di Monticelli Pavese e presidente della Convenzione ambientale ricorda che uno dei punti da chiarire riguarda La Rete ecologica regionale di cui fa parte anche il territorio di Corteolona. «Vicino al Centro Ecodeco passa un corridoio primario, ma lo studio progettuale di A2A non ne ha tenuto conto», precisa Berneri aggiungendo che «le risaie, evidentemente compromesse da acque inquinanti, costituirebbero un parametro che andrebbe ad escludere un insediamento di questo tipo». Ma Testa ricorda che: «Prioritaria è la tutela della salute che passa dall'applicazione delle migliori tecnologie. Questo progetto può diventare un modello pilota, frutto di una concertazione tra azienda, territorio e amministrazioni».

Stefania Prato