Roma, pensione troppo bassa Cita i figli per mille euro al mese

ROMA.Ha chiamato i cinque figli in giudizio per avere un assegno che gli permetta di sopravvivere. Dopo aver provveduto per 30 anni a mantenere la famiglia, è il padre, arrivato a 65 anni e con un pensione di soli 500 euro mensili, a chiedere di essere aiutato. L'ha fatto con un atto di citazione al tribunale civile di Roma nel quale sollecita la condanna dei suoi «ragazzi» a corrispondergli la somma mensile di mille euro per l'acquisto degli alimenti. Protagonista del caso è Bruno C., per 30 anni fabbro in nero per diverse imprese romane. L'uomo, assistito dagli avvocati Giacinto Canzona e Anna Orecchioni, vive ora in una casa popolare a Tor Bella Monaca, è affetto da una grave artereopatia e con i 500 euro di pensione non ce la fa. La sua situazione si è aggravata dopo la morte della moglie, che guadagnava 700 euro al mese come collaboratrice domestica. Per questo, vista la situazione di indigenza, e la mancata assistenza da parte dei figli, tutti indicati come economicamente indipendenti, Bruno C. si è rivolto al tribunale invocando l'applicazione dell'articolo 433 del Codice civile che dispone l'obbligo di assistenza alimentare dei genitori da parte dei figli.