Un caposcuola con doti di innovatore
PAVIA.Nato a Pavia il 15 agosto del 1922, Carlo Maria Cipolla da giovane pensava all'insegnamento di storia e filosofia; ma alla facoltà di scienze politiche dell'Università di Pavia incontrò il professor Franco Borlandi, specialista di storia economica medievale e scopri la propria passione per la storia dell'economia. Egli studierà in seguito alla Sorbonne e alla London School of Economics. Cipolla ebbe la prima cattedra di storia dell'economia a 27 anni a Catania, prima tappa di una carriera universitaria in Italia (Venezia, Torino, Pavia, Scuola Normale Superiore di Pisa e Fiesole) e all'estero (Berkeley, in California). Autore di svariati libri di storia economica, fino allo scherzo «Allegro ma non troppo», nel 1995 ricevette il Premio Balzan come il «caposcuola di storia economica che più ha saputo infondere in tale disciplina uno spirito innovatore. Grazie alla sua curiosità intellettuale, dominata da rigore di pensiero e di metodo, e in virtù di una ricerca meticolosa delle fonti, ha combinato l'approccio macro-storico con studi di micro-storia in opere di grande originalità e solidità, in campi economico-culturali molto estesi». E' morto a Pavia il 5 settembre del 2000, l'Università gli ha intitolato il dipartimento di scienze storiche e geografiche e lo ricorda ogni anno.