Simboli come prime forme naturali nella ricerca firmata da Vimercati
PAVIA.«Una galassia di segnali, di emblemi e di simboli costella la vita degli uomini moderni». E' la premessa da cui parte il vogherese Marco Vimercati nel suo ultimo lavoro, 'Simboli, le forme della Forza" (Le mani Microart's, 104 p., 25 euro). Il volume è il risultato di un lungo lavoro di ricerca e di considerazioni sulla rappresentazione segnica che caratterizza la nostra specie. La prospettiva suggerita dal libro è che, risalendo il più possibile alle origini della rappresentazione grafica, si incontrano forme essenziali e armoniche la cui struttura è riscontrabile anche nelle forme biologiche. «Che continuano ad avere una straordinaria forza e si ripresentano quotidianamente nella nostra vita da migliaia di anni - spiega l'autore -. Da quelle forme nascono universi di simboli religiosi, politici, magici o marchi commerciali, ma anche sistemi di comunicazione, come computo e scrittura».
Il concetto di 'pregnanza della forma" descritto dai gestaltici, assume nel libro un significato ampio, affrontato in modo multidisciplinare. Le 'forme fondamentali" su cui abbiamo costruito tutta la nostra comunicazione si mostrano come qualcosa che va oltre le convenzioni culturali. Si tratta di archetipi della forma, 'significanti metaculturali" capaci di evocare universi tramite l'analogia. 'Simboli, le forme della Forza" indaga intorno al senso più profondo nascosto nella grafia dei segni e dei simboli.