Investita e uccisa in bici, funerali ancora da fissare



VIGEVANO.Non sono stati espiantati gli organi per la donazione, come si era ipotizzato in un primo momento. Fino a ieri non erano ancora fissati i funerali di Anila Duka, 33 anni, albanese.
La donna è morta l'altro ieri, dopo un giorno di agonia in Rianimazione al policlinico San Matteo di Pavia, per i postumi di un incidente stradale. Viveva a Cassolnovo, alla frazione Molino del Conte, con il marito: una macchina l'ha travolta mentre andava al lavoro in bicicletta. L'incidente è avvenuto sulla provinciale 206. Un fuoristrada ha investito Anila Duka, caricandola sul cofano, poi la 33enne è caduta a terra battendo la testa.
La donna al volante dell'auto, un fuoristrada Hyundai Galloper ha visto la bici solo quando era troppo tardi per evitarla. Anila Duka è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione II al policlinico San Matteo di Pavia, con un gravissimo trauma cranico, in condizioni disperate.
E' morta sabato alle 10.30: poi è stata sottoposta ad osservazione per valutare l'espianto degli organi per un'eventuale donazione che poi non è stato giudicato possibile. (a.m)