Rifiuti abbandonati, costo di 50mila euro
GARLASCO. Non fanno uscite mirate né servizi di controllo veri e propri. Semplicemente segnalano i problemi all'assessore: sono cittadini comuni sensibili all'abbandono dei rifiuti. La rimozione dell'immondizia fuori dai cassonetti costa infatti al Comune circa 50mila euro l'anno.
Ma accade anche che intervengano di persona rimproverando i colti sul fatto. «La città sporca dà fastidio - spiega l'assessore all'Ambiente Massimo Bertani - . Siamo di fronte a una coscienza ecologica nuova, non se ne occupano più solo i vigili e gli osservatori civici». L'ultimo caso in via San Biagio, dove di fianco ai cassonetti è stato scaricato un vecchio divano.
Il problema comincia a essere sentito. Per rimuovere i conferimenti impropri il Comune spende in media 50mila euro l'anno, che diventano 100mila se il raggio di azione è quello ampio di competenza della Provincia. Ruggero Invernizzi, assessore provinciale all'Ecologia residente a Garlasco, condivide le riflessioni di Bertani: «Il Comune ha fatto un buon lavoro con la piazzola ecologica - dice - . Conta molto l'impegno dei sindaci cosi come fruttano con il tempo le iniziative portate avanti nelle scuole». Dal lato delle sanzioni, comminabili solamente dalla polizia locale, Garlasco ne ha messe a verbale due in un paio di anni, con multe da 50 euro su un massimo di 150.
In tutta la provincia invece le sanzioni sono state 70 in dodici mesi, i servizi di controllo svolti in convenzione con la forestale e gli elicotteri della guardia di finanza. «Non possiamo installare telecamere ovunque - riprende Bertani -. I cittadini lo hanno capito. Infatti, spesso mi fermano per strada per dirmi cosa è stato buttato e dove, quando non chiamano l'ufficio per segnalare». Tra gli eco-segnalatori spontanei ci sono persone di ogni età.