Milan per il rilancio, Juve incerottata
CARNAGO (Varese).Per il Milan di Massimiliano Allegri parte oggi da Bari una settimana che dovrebbe dire molto sulle ambizioni e le possibilità scudetto dei rossoneri. Nove punti in palio che passano anche per il mercoledi contro il Palermo prima di approdare al derby. E la prima tappa, nononostante un pronostico tutto favorevole al Milan, non è detto sia proprio una passeggiata. Forse più che dal Bari, che magari, come dice Allegri, giocherà la «partita della vita» ma che è ultimo in classifica, il Milan deve guardarsi da un consumo eccessivo di energie nervose. A far salire la temperatura a Milanello non è stato poi tanto il match tra i pesi massimi (nel senso dei 90 chili abbondanti dei due contendenti) Ibrahimovic e Onyewu, risolto subito secondo Allegri a «baci e abbracci», quanto le parole di Ibrahimovic e la sincerità disarmante di Ringhio Gattuso. Il primo non ha nascosto di trovarsi meglio con Inzaghi - un centravanti vero - piuttosto che con Pato e Robinho.
Gattuso invece ha criticato quei tre là davanti che non inseguono le ripartenze avversarie e sui rilanci lasciano il Milan in otto. Il Milan che va a Bari è partito senza Thiago Silva e Antonini, indisponibili cosi come Oddo e Bonera. E senza Boateng, squalificato. In difesa, Yepes sarà preferito a Papastathopoulos.
Intanto, la Juve si appella a carattere e tifosi. Gigi Del Neri è chiaro: «Dovremo tirar fuori la massima determinazione. Tifosi, fateci sentire la vostra vicinanza, ne abbiamo bisogno». Si, perché piove ogni giorno di più sul bagnato: Krasic ne avrà per un mese, Legrottaglie per due. Ma come se non bastasse, la vigilia del match con il Cesena viene turbata dal caso-Buffon, o meglio dalla circostanza quantomeno singolare del portierone, simbolo della Juve anche nei momenti difficili della serie B, che non si presenta alla foto di gruppo sostenendo di essere impegnato nel ritiro di un premio in Svizzera. Tra le novità di questa Juventus incerottata ci sono il giovane danese Sorensen, al centro della difesa accanto a Bonucci, e il ritorno di Grosso, da quattro mesi fuori dalle convocazioni.