«Cassa in deroga anche per il 2011»
CASEI.L'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, ieri a Milano ha riunito nuovamente il tavolo d'indirizzo per la riconversione dell'ex zuccherificio. Sull'ipotesi del progetto della centrale elettrica a sorgo nelle campagne di Casei Gerola, sul confine tra Silvano Pietra e Voghera, ha rassicurato le amministrazioni locali: «La coltura del sorgo è stata sperimentata sul territorio e l'impianto non servirà a bruciare rifiuti, lo scriveremo sull'accordo di riconversione». Certezze anche per i 22 lavoratori in cassa integrazione: «Se lo Stato dovesse dire 'no" a un nuovo anno di ammortizzatori sociali per il 2011, interverremo noi con la cassa integrazione in deroga». La Regione, apprendendo delle perplessità circa la localizzazione proposta per l'impianto a sorgo, ha rimesso ogni approfondimento tecnico alla Provincia dove l'11 novembre ci si riconfronterà sul piano. A Milano in assessorato, invece, le parti si aggiorneranno il 22. Donatella Lotzniker, segretario provinciale di Flai-Cgil, a margine dell'incontro ribadisce la bontà del progetto della centrale a sorgo: «De Capitani ha parlato chiaro davanti ai sindaci, all'azienda, agli agricoltori e al sindacato. Se a Pavia non si troverà l'accordo la Regione rimetterà ogni scelta al tavolo interministeriale per la riconversione. Finbieticola Casei ha chiarito che oggi è tardi per ragionare su un'altra localizzazione della centrale. Si rischierebbe di slittare al 2014». (e. b.)