E' morto Achille Maraschi Fondò l'Aido a Sannazzaro
SANNAZZARO. E' morto martedi sera all'ospedale di Lodi, dove era ricoverato da qualche settimana e da quando le sue condizioni di salute erano peggiorate, Achille Maraschi, 70 anni compiuti a febbraio, personaggio molto impegnato nel volontariato cittadino, fondatore e presidente della sezione Aido di Sannazzaro.
I funerali sono previsti a Lodi, la città dove Maraschi era nato e dove vivono ancora i suoi più stretti parenti, domani mattina alle ore 9. A Sannazzaro Maraschi era arrivato ancora giovane come tecnico della Raffineria Eni negli anni del boom economico; apprezzato sul lavoro, è stato per tanti anni, sino all'aggravarsi del male, particolarmente impegnato anche nelle opere parrocchiali. Perché Maraschi si era subito integrato per la particolare vocazione alle attività sociali diventano uno degli animatori della comunità sannazzarese. Il parroco don Gianluca Zagarese lo ricorda con commozione e affetto: «Achille è stato collaboratore nella gestione dell'asilo parrocchiale Airoldi, attento e scrupoloso come membro del Consiglio Economico Parrocchiale, catechista preparato e particolarmente adatto, per il suo carattere socievole, a vivere a contatto con i più giovani. E poi la sua generosità si è concretizzata quando riusci a coronare il suo sogno: creare un nucleo di volontari attivi e dediti alla promozione delle donazioni degli organi. L'intera comunità di Sannazzaro oggi lo piange e lo rimpiange».
Achille Maraschi era stato ideatore, promotore e socio fondatore della sezione locale dei donatori di organi; ed ancora oggi, nonostante l'età ed i problemi di salute, era presidente della sezione Aido di Sannazzaro, tra le più giovani ma tra le più attive della Lomellina, intitolata ai fratelli Lentini. Viveva con la moglie Luciana in via Zecca a Sannazzaro. Lascia nel dolore anche la figlia Michela con la sua famiglia. (p.c.)