Po e Ticino, rientrata l'allerta
PAVIA. L'allarme maltempo è rientrato e i fiumi da ieri hanno iniziato a calare sia in città che nel Pavese. Il Ticino a Bereguardo nel pomeriggio era a 60 centimetri sopra lo zero idrometrico, il Po alla Becca a 2 metri e 43 centimetri: un metro in meno rispetto al 2 novembre.
Comunque ben al di sopra dei valori di una settimana fa, due metri sotto lo zero idrometrico. Oggi e domani Paviameteo prevede nebbie, mentre da domenica fino a giovedi prossimo potrebbe tornare una nuova perturbazione. «Domenica la pioggia sarà lieve - spiega il meteorologo Tommaso Grieco -. Da lunedi la pioggia riprenderà a cadere su tutto il nord ovest». Con temperature tra i 6 e i 18 gradi. «Nessun danno e pochi disagi in città - è il bilancio del comandante dei vigili Gianluca Giurato -. Ora restano le buche sull'asfalto». Tira un sospiro di sollievo anche Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso: «Nessun danno, e meno male, perché la Regione ci deve ancora i 20mila euro dei danni della piena di tre anni fa».
Il sindaco di Linarolo, Pietro Scudellari, è tranquillo: «La situazione si sta normalizzando al ponte della Becca e l'allagamento all'ingresso del paese è stato risolto: si ripresenterà la prossima volta perché manca la manutenzione dei canali da parte del consorzio Volloresi». Problema comune nelle campagne pavesi che nei giorni scorsi hanno visto l'acqua dei fossi invadere le piccole strade di campagna. Come a Spessa: «Abbiamo pulito gli alvei con un escavatore nei punti in cui i canali erano rallentati. Danni sulle strade provinciali», spiega il sindaco Giuliano Spiaggi. Danni anche a un vivaista di San Zenone Po cui l'acqua ha sommerso le piantine. E le pompe che impediscono al bacino interno dell'Olona di straripare sono state fermate ieri mattina. Massimiliano Milani, coordinatore provinciale della Protezione civile, conclude: «Dalla mattinata (di ieri, ndr) sono stati revocati il servizio di piena e di preallerta».