Garlasco, nuovo raid Villetta svaligiata e devastata dai ladri

GARLASCO. I ladri sono fuggiti a bordo di una Bmw grigia con targa oscurata già notata in zona. Bottino: 25mila euro in monili d'oro. Ancora un furto nella case della periferia, il sesto in tre settimane. E' successo in via Montenero, verso la Bozzola. «Ho sempre davanti agli occhi l'immagine della mia camera da letto devastata. Non riesco più a dormire», ha raccontato la padrona di casa.
Dopo aver ripulito una prima abitazione, i malviventi - sembra due uomini - hanno tentato il furto in un'altra villetta, sempre in via Montenero. Ma sono stati messi in fuga da un vicino uscito in cortile. Il primo colpo invece è andato a segno. Nel mirino una villa su due piani dove abita una coppia di pensionati di 60 anni impegnati nelle attività della Pro loco. E' probabile che i ladri ne abbiano studiato i movimenti per alcuni giorni. Il che spiega il tempismo e il fatto che una Bmw nera era stata notata in zone nei giorni precedenti il colpo. I malviventi sono entrati in azione tra le 17 e le nove di sera, mentre la coppia si trovava al bocciodromo per un evento. Si sono arrampicati sul balcone del retro. Hanno poi tentato di aprire dall'esterno la porta balcone, senza riuscirci. «Sono passati dall'unica finestra dove non avevamo chiuso le persiane - raccontano le vittime - . Dal balcone si sono arrampicati sul davanzale e hanno forzato la chiusura con un piede di porco. Ci sono i segni. Dentro casa abbiamo trovato un disastro: cassetti rovesciati, mobili e pensili svuotati, il pavimento sembrava un campo di battaglia». I ladri hanno messo a soqquadro soprattutto la camera da letto alla ricerca di oggetti di valore. Hanno razziato anelli, catenine, orologi d'oro per un valore di 25mila euro. Una perdita soprattutto affettiva, ha spiegato la signora. «Hanno rovesciato tutto, c'era roba ovunque. Certe esperienze si capiscono solo vivendole in prima persona. Sono come una violenza contro la sfera privata: mi hanno rubato alcuni ricordi di mio padre che nessuno potrà restituirmi». La donna ha raccontato di aver perso il sonno a causa dello choc. «Metteremo le inferriate anche alle finestre del piano superiore, ci attrezzeremo anche noi come altri. L'unica consolazione è essere rientrati quando era già tutto finito». Sulla vicenda indagano i carabinieri di Garlasco che hanno effettuato un sopralluogo con i vigili.

Simona Bombonato