Busta esplosiva a Merkel

BERLINO.Un pacco bomba destinato alla cancelliera tedesca Angela Merkel è stato intercettato ieri a Berlino nella sala della posta della cancelleria, davanti al Parlamento. L'ondata di terrore partita dalla Grecia nei giorni scorsi ha raggiunto il cuore del governo tedesco dopo essersi abbattuta in mattinata su Atene. Se fosse stato aperto, secondo gli inquirenti, il plico esplosivo spedito da un fantomatico «ministero dell'Economia greco» avrebbe potuto causare il ferimento di diverse persone: la busta era stata inviata dalla Grecia due giorni via aerea.
Solo poche ore prima, per il secondo giorno consecutivo, una raffica di pacchi bomba diretti contro alcune ambasciate ad Atene aveva fatto scattare l'allarme rosso. La polizia greca, tuttavia, esclude che l'ondata di attentati abbia una matrice internazionale e punta su un'organizzazione anarco-insurrezionalista locale, chiamata Cospirazione dei nuclei di fuoco.
Intanto, a Bruxelles e nelle principali capitali d'Europa, la tensione è alta. Secondo il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano non ci sono «indicazioni specifiche» che l'Italia possa essere oggetto di attacchi con pacchi bomba, ma il nostro resta un «Paese a rischio». La presidenza belga della Ue ha deciso che l'allerta terrorismo sarà al centro delle discussioni dei rappresentanti dei 27 in programma venerdi. Uno stato di allerta che potrebbe durare giorni, mentre molti paesi, Germania inclusa, hanno bloccato le spedizioni dallo Yemen.
Nella mattinata di ieri, ad Atene, due plichi esplosivi a basso potenziale sono esplosi nelle rappresentanze diplomatiche svizzera e russa, senza causare vittime, mentre altri tre pacchetti diretti alle ambasciate tedesca, cilena e bulgara sono stati intercettati e fatti brillare. Un plico contenente un congegno detonante, ma senza esplosivo, è stato recapitato all'ufficio politico dell'ex premier socialista Costas Simitis, mentre in serata la polizia greca ha fatto esplodere due pacchi destinati all'Europol e alla Corte di Giustizia della Ue a Lussemburgo, scoperti all'aeroporto di Atene mentre stavano per essere caricati su aerei cargo.