L'Africa e la religione in un saggio scritto a sei mani
PAVIA.'Africa, afrocentrismo e religione", scritto da Marzio Gatti, Luca Bussotti e Laura António Nhaueleque (pagg.170, Aviani & Aviani editore) offre una panoramica della ricerca antropologica sulla religione e sulla sua origine. Il libro è suddiviso in tre parti: nella prima - curata da Marzio Gatti - viene affrontato il concetto di religione e i suoi problemi teoretici, analizzando anche le riflessioni, sul tema, dei maggiori antropologi. La seconda e terza parte si concentrano sul pensiero di due moderni studiosi poco conosciuti in Italia, che condividono l'interesse per la 'riscoperta" delle radici africane, culturali e religiose in senso stretto. Luca Bussotti e Laura António Nhaueleque si soffermano sul pensiero di Adalberto da Postioma, un missionario cattolico che, dopo avere lavorato in Mozambico e, soprattutto, Angola, forte del clima del Concilio Vaticano II, scrive libri di filosofia e teologia africane dai contenuti innovativi, proponendo una integrazione tra Cristianesimo e religioni tradizionali. Nella terza parte Luca Bussotti presenta gli aspetti religiosi dell'Afrocentrismo, una delle più importanti correnti filosofiche contemporanee della Black America.