Domiciliari a Paolillo, titolare della Pfp Il gip deve ancora decidere per Valdes

PAVIA.Salvatore Paolillo, l'amministratore della Pfp, la ditta attraverso cui sarebbe stata truccata la gara di Borgarello, torna a casa, a Tortona. Il gip Luigi Varanelli, in sostituzione del giudice Andrea Ghinetti, gli ha concesso i domiciliari dopo che il sostituto procuratore Paolo Storari (l'indagine è coordinata dal magistrato Ilda Boccassini) aveva dato parere favorevole. Paolillo, dopo l'interrogatorio di garanzia, aveva deciso di rispondere anche alle domande del pm, per chiarire ulteriormente la sua posizione. Le motivazioni del gip non sono state ancora rese note, ma «è chiaro - sostiene l'avvocato di Paolillo, Francesco Sbisà di Milano - che la posizione del mio cliente in questa faccenda è stata ritenuta assolutamente secondaria». Per ora, la concessione dei domiciliari a Paolillo sembra essere l'unica risposta positiva del gip alle istanze di libertà presentate dagli avvocati di tutti gli altri indagati. Per il sindaco di Borgarello Giovanni Valdes (difeso da Mario Brusa) e per l'ex bancario di Binasco Alfredo Introini (difeso da Massimo Zucca) il giudice non avrebbe ancora deciso. Valdes e Introini restano dunque in carcere. Tutti e tre gli indagati sono accusati di turbativa d'asta. Avrebbero truccato la gara per l'assegnazione del terreno di via Di Vittorio a Borgarello, assegnata alla ditta Pfp, l'unica a partecipare all'asta. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che per quella gara furono presentate due buste, con offerte diverse. Nel caso in cui avessero partecipato altre concorrenti sarebbe stata tirata fuori la busta con la cifra più alta. La società Pfp si aggiudicò cosi per 36mila euro il diritto di superficie del terreno, che si trova davanti al municipio, con il proposito di trasformarlo, attraverso il sostegno del sindaco - come sembra emergere da un'altra intercettazione - in diritto di proprietà. (m. fio.)