Festival dei Diritti, film sulla salute Proiezioni gratuite al Corallo di Pavia

PAVIA.Film sul malessere d'oggi, su quel nemico invisibile, letale - il sistema di vita del XX secolo - che avvolge le persone e da cui è difficile difendersi, «Safe» di Todd Haynes apre mercoledi al cinema Corallo (ore 21, ingresso gratuito) la rassegna «MotoSolidale», inserita nel Festival dei diritti promosso dal Centro Servizi Volontariato di Pavia e dedicato al tema della salute. La pellicola ha come protagonista Carol White (l'attrice Julianne Moore), ricca, bella casa, impegni tra shopping e aerobica, chiacchiere con le amiche, diete. Ha una vita felice se non fosse per uno strano malessere che avverte in maniera sempre più forte: tosse, sangue dal naso, mal di testa, sonnolenza, svenimenti. Il marito non sa che fare, gli amici sono perplessi, i medici dubbiosi. Perché lei è sana: non risulta nessuna malattia. Solo i sintomi di un qualcosa di sconosciuto. Si scopre che è un'allergia all'ambiente. Carol cerca riparo e soluzioni al Wrenwood Center, nel Nuovo Messico, in una zona priva di sostanze chimiche, poi in un isolamento più radicale, alla ricerca di un posto che non troverà mai, con un distruttivo e conseguente ripiegamento su se stessa, fino all'annientamento. Nessun lieto fine, perciò, nessun mostro debellato come negli horror tradizionali, ma solo e di continuo, il clima e il senso di questa battaglia inutile con un nemico che non si vede, che non ha nome e che non conosce armi per farsi vincere.
La rassegna proseguirà con «La mia vita senza di me» di Isabel Coitex, storia di una donna che scopre di avere solo due mesi di vita per un tumore, rifiuta le cure, tiene all'oscuro i suoi cari e stila un elenco di desideri da realizzare, tra cui un'altra relazione, parallela, per capire com'è far l'amore con una persona differente (10 novembre); «La bocca del lupo» di Pietro Marcello, originale e commovente commistione di documentario, testimonianza memoriale e finzione dedicata a un uomo che torna a Genova dopo una lunga assenza atteso dall'amore di una vita, l'attempato trans Mary, conosciuto in carcere (17 novembre); e «Brothers» di Jim Sheridan, affresco antimilitarista e riflessione sui concetti di responsabilità, senso di colpa, peccato e redenzione (24 novembre). (f. c.)