Pavia si spegne nel supplementare
PAVIA. Marcante scivola in entrata a 16 secondi dalla fine e con lui cade tutta Pavia. La banda Baldiraghi si arrende a Torino solo dopo un supplementare (84-88), ma Pavia ha persa la partita durante i regolamentari: perché non ha saputo gestire il vantaggio e perché si è caricata di falli, tanto da ritrovarsi senza tre giocatori già al 35'. Borgna e compagni sono stati più lucidi per tre quarti, salendo anche a più 13 (25-12 all'8'), ma si sono spenti nel finale. Pavia perde l'imbattibilità interna, ma può consolarsi con l'idea di aver tenuto testa a una squadra più esperta.
Per tre quarti Pavia è stata migliore di Torino e gli ospiti hanno limitato il passivo solo grazie al maggiore talento (60-53 al 30'), poi la squadra di Baldiraghi si è spenta progressivamente mentre sono emersi i piemontesi. Pavia, che fa della velocità e della pressione la propria bandiera, ha pagato il ritrovarsi senza tre giocatori nella volata dei regolamentari: al 25' è uscito Persico, al 32' Tagliabue, al 35' Scodavolpe. Decisioni che Massimiliano Baldiraghi contesta. «Ci vuole più equità negli arbitraggi - accusa l'allenatore di Pavia - . Nell'ultimo quarto a noi ne hanno fischiati subito sei mentre a Torino zero. A tratti sembrava che a loro fosse concesso tutto e a noi nulla».
Con le forze contate e i giocatori carichi di falli, la difesa pavese si è fatta meno asfissiante e Torino ha rimesso in bilico il risultato (60-61 al 33') dopo essersi ritrovata anche a meno 13 (25-12 all'8'). Dal 33' in poi Pavia si è aggrappata alle triple di Cissè e Marmugi per disinnescare la zona 2-3 dei piemontesi, ma ha faticato in difesa contro i lunghi Masper e Conti. A 150 secondi dal termine un'entrata di Cissè riporta in vantaggio Pavia (71-69), poi Conti impatta dalla lunetta. Biligha e Cissè sbagliano, Masper fa passi e a 83" dalla sirena Cissè strappa un rimbalzo offensivo e subisce fallo: 2/2 e nuovo vantaggio Pavia. Giusto impatta (73-73) al 39', poi Biligha sbaglia da tre, ma Giusto scivola in entrata. Il pubblico spera, ma Giadini intercetta un passaggio di Marcante. Dall'arco proprio Giadini potrebbe chiudere la partita, ma la sua tripla non va. Il successo per Torino è però solo rimandato. Cissè apre il supplementare con due punti in entrata, ma è qui che si sblocca Tassinari segnando da tre (75-76). Gli risponde Marmugi (78-76), ma ancora Tassinari impatta, poi Marcante viene intercettato e Conti sorpassa (78-80). Borgna pareggia dalla lunetta (80-80), poi Giadini allunga e Tassinari chiude il conto da fuori (80-85). Pavia continua a lottare, ma ormai è tutto inutile. «Nel finale - spiega Baldiraghi - è emersa la loro maggiore esperienza, senza dimenticare però che noi abbiamo giocato gli ultimi minuti senza i centri».
In definitiva Pavia ha perso in 45' perché non ha saputo vincere in 40'. I primi tre periodi di Pavia però meritano di essere ricordati perché sono una base da cui ripartire. Per 30 minuti la banda di Baldiraghi ha segnato da fuori quando i piemontesi si chiudevano a impedire le penetrazioni e ha cercato la penetrazione quando Parente e compagni hanno alzato la difesa per disinnescare le triple. Sono stati i quarti in cui Pavia ha fatto sfigurare l'ex Masper, capocannoniere del girone (18 punti di media, ma 13 ieri), ha strappato rimbalzi stratosferici con Biligha e Cissè, e ha attaccato il canestro con tutti i giocatori. Sono stati i quarti in cui la Cenerentola Pavia ha dimostrato di poter stare alla corte delle grandi senza sentirsi un'intrusa. Sono però stati anche i quarti in cui Persico e Scodavolpe hanno accumulato falli troppo in fretta, per non parlare di Tagliabue, che si è fatto fischiare pure un tecnico. E le colpe non sono state solo degli arbitri.
La sconfitta non deve però far dimenticare la prova tutta grinta di Borgna, in campo nonostante il dolore al posto, l'avvio positivo di Marcante e un Corcelli sempre meno comparsa. Domenica trasferta a Treviglio.
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