Casa Albergo, il cantiere può riprendere
ROMAGNESE.Dopo dieci anni di tira-molla sono stati sbloccati i lavori che porteranno a veder nascere la Casa Albergo di Romagnese, pensata per le fasce sociali più deboli. L'amministrazione del neo sindaco Aurelio Bramanti, con la regia dell'assessore Ivan Elfi, in pochi mesi dalle ultime elezioni ha costruito il lieto fine. A maggio un colloquio del primo cittadino con il consigliere regionale della Lega, Angelo Ciocca, ha rimesso in moto un piano che sembrava essersi inabissato per sempre. «Il rischio di aver buttato via soldi pubblici sarà scongiurato - promettono Bramanti ed Elfi -, per noi la soddisfazione è di aver finalmente sciolto tutti i nodi per dare alla cittadinanza, specie ad anziani e fasce più fragili, quasi 150 posti letto». L'intento è realizzare una casa di riposo per la terza età e mini alloggi per chi vive nel disagio. «Ho solamente rimesso al centro dell'agenda regionale la questione Romagnese - ha spiegato ieri pomeriggio Ciocca, in municipio, agli abitanti del paese in assemblea».
Partito come progetto per la creazione di 58 case in edilizia residenziale pubblica, nel 1997, con un finanziamento da 6 miliardi di lire, il piano Casa Albergo non era mai giunto a compimento per liti e vicende giudiziarie. Non era più chiaro cosa si sarebbe fatto di quel complesso rimasto a metà.
Oggi l'Aler ha sbloccato 102mila 900 euro che, sommati ai 97mila 100 euro investiti dal Comune, permetteranno di finire i lavori del secondo edificio del complesso, quello a monte, ultimandolo chiavi in mano. I lavori sono stati appaltati e avviati. Ora non resta che attendere la loro conclusione.