I lavoratori si affidano a Resca

VOGHERA. «La centrale che può rioccuparci non brucerà le 'balle" politiche, ma balle di sorgo». I 22 cassintegrati dell'ex zuccherificio di Casei, ieri mattina, giorno di mercato, si sono presentati in via Emilia a Voghera, sotto Finbieticola, con un autocarro carico di sorgo da mostrare ai clienti del mercato, alle casalinghe, a tutte le persone di passaggio nel cuore della città.
Le maestranze, che hanno diffuso volantini sulla vicenda, hanno detto fra l'altro: «Il sorgo è un prodotto naturale, facile da coltivare, sperimentato per 2 anni in Oltrepo con ottimi risultati. Può dare reddito agli agricoltori rimasti orfani della barbabietola da zucchero a causa dell'ultima riforma europea». Marco Villani, dell'Rsu dell'ex zuccherificio: «Basta rinvii, come se il problema fosse nuovo. C'è un progetto già scritto da rendere esecutivo subito. La nostra cassa integrazione scade a fine anno. Siamo stanchi di aspettare». Per il suo collega, Claudio Vigani, qualcuno che può sbloccare la partita c'è: «Abbiamo lottato, alzato la voce, pazientato, sperato che le promesse fossero rispettate. Ora ci affidiamo a Mario Resca, presidente di Finbieticola Casei Gerola. Se non ce la fa lui, chi può?». A seguire l'evolversi della situazione, giorno per giorno, c'è Donatella Lotzniker, segretario provinciale di Flai-Cgil. Per lei, che nei giorni scorsi aveva incontrato i lavoratori nella sede occupata di Finbieticola Casei Gerola, arrivati a questo punto ogni fatto è evidente: «C'è un iter da concludere nell'interesse degli agricoltori del territorio e di lavoratori a caccia di certezze». (e. b.)