«Mi stanno facendo pagare per tutti»


MILANO. «Mi stanno facendo pagare per tutti». Pier Paolo Brega Massone non ci sta a passare per il «capro espiatorio» dei mali della sanità privata.
Lo dice al suo avvocato, Luigi Fornari, mentre il presidente del collegio dei giudici del Tribunale di Milano, Luisa Balzarotti, legge la sentenza: 15 anni e sei mesi per avere sottoposto 81 pazienti a interventi inutili.
Alle 23,40 in punto di giovedi, con quasi quattro ore di ritardo rispetto agli annunci del giorno stesso (la sentenza era prevista per le 20), il presidente ha cominciato a pronunciare il verdetto. Ci ha impiegato quasi un'ora per leggere tutte le pagine, una decina. All'interno le condanna per i medici a processo, ad eccezione di Giuseppe Sala, ex anestesista della clinica, che è stato assolto. E' scattata per Brega Massone anche l'interdizione alla professione medica per 5 anni, e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Tra i pazienti risarciti c'è anche Maria Oliva, 56 anni di Mede. Per lei, a cui è stato tolto un pezzo di polmone solo in presenza di un'infiammazione, i giudici hanno fissato un risarcimento di 50mila euro. «I danni che ha subito sono stati riconosciuti - dice il suo legale, l'avvocato Giuseppe Antonio Madeo di Vigevano -. Se siamo soddisfatti? Non si può essere contenti quando si danno degli anni di carcere a una persona. Si può però sperare che questa sentenza eviti che fatti del genere possano ancora accadere, e soprattutto che i pazienti possano tornare ad affidarsi alle strutture sanitarie con fiducia e serenità».
Una sentenza che diventa quindi un monito. Dimagrito, barba incolta, con indosso una giacca di pile blu, Brega Massone non l'ha accolta da uomo abbattuto. Più che delusione, sul volto segnato dalla stanchezza dell'attesa, si leggeva sconcerto. Sentimenti che subito dopo le conclusioni del presidente, dopo la mezzanotte, nel locale adiacente all'aula della Corte di Assise, dove il medico è stato portato per sfuggire ai taccuini dei giornalisti, si sono trasformati in rabbia.
Brega Massone ha attaccato i giudici, che non gli hanno creduto quando durante il processo ha continuato a difendere le sue operazioni come «interventi all'avanguardia». «Questa è una sentenza che risente dell'immagine che i giudici si erano già fatti di Brega Massone a partire dalle indagini - dice l'avvocato Fornari -. Il fatto stesso che il mio cliente ha dovuto affrontare tutto il processo da detenuto ha influito negativamente». A mezzanotte e mezza, nell'aula del Tribunale di Milano, non c'è quasi più nessuno. I pazienti di Broni che erano venuti a sostenere il medico pavese sono tornati a casa senza lasciare commenti. E a casa torna anche Barbara Magnani, dopo un abbraccio veloce al marito, portato via in fretta dagli agenti della polizia penitenziaria.

Maria Fiore