Investito sulla sedia a rotelle
VIGEVANO. Esce dalla casa di riposo sulla carrozzina elettrica per comprare le sigarette. In via Sacchetti un 'auto lo investe mentre attraversa la strada e lo getta a terra: l'ospite 66enne del De Rodolfi, ricoverato in ospedale, guarirà in trenta giorni.
«Non riesce a camminare ma è perfettamente lucido. Quindi ha l'autorizzazione del medico per uscire da solo utilizzando la carrozzella elettrica», spiega Ivana Barcella, direttrice della casa di riposo, sottolineando che l'istituto per anziani non ha nessuna responsabilità nell'accaduto.
«Era uscito per andare in corso Torino a comprare le sigarette dal tabaccaio in corso Torino e poi rientrare in tempo per la cena, che viene servita alle 18», dice ancora la dirigente dell'istituto per anziani, che ha sede nelle vicinanze di piazza Calzolaio d'Italia. Erano le 17.30, quando il 66enne percorreva via Sacchetti per tornare all'istituto che ha l'ingresso principale in via Bramante. E proprio all'incrocio fra le due vie e via Ottone è avvenuto lo schianto, mentre l'uomo guidando la carrozzella elettrica attraversava, tenendosi nelle vicinanze delle strisce pedonali.
La 55enne vigevanese che era la volante di una Seat Cordoba non l'ha visto in tempo, accecata dai raggi radenti del sole al tramonto che batteva sul parabrezza. La velocità dell'auto era bassa quindi l'impatto non è stato forte, ma comunque è bastato a far cadere a terra l'anziano. Il 66enne, che è ospite da diverso tempo della casa di riposo e ha gravi problemi di deambulazione, si è fratturato la scala e l'omero del braccio destro, oltre a procurarsi un trauma cranico e una ferita al volto.
Un'ambulanza della Croce rossa di Vigevano lo ha trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, dove il ferito è stato poi ricoverato in Chirurgia, non essendo in quel momento disponibili posti liberi in Traumatologia.
Era stata la stessa donna che guidava l'auto a chiedere i soccorsi per l'uomo che aveva investito, chiamando la centrale operativa del 118 che ha mandato in via Sacchetti l'ambulanza. La prognosi iniziale per l'ospite del De Rodolfi è stata calcolata in trenta giorni.
A ricostruire la dinamica dell'incidente sono stati gli agenti della polizia locale mandati sul posto dal comando di via San Giacomo: la responsabilità di quanto è accaduto dovrebbe essere della donna al volante dell'auto in quanto l'attraversamento 'in prossimità delle strisce pedonali" equivale a quello sulle strisce.
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Anna Mangiarotti