Tanino Crisci, operai pronti a tutto

CASTEGGIO. Venti operai sono ancora al lavoro nello stabilimento di via Camozzi, ma le materie prime per gli esclusivi modelli Tanino Crisci cominciano a scarseggiare. Da quando il fondatore-titolare ha passato la mano dipendenti e operai non sanno con chi parlare.
Prima hanno accettato il taglio del personale, che è stato dimezzato, ora non sanno più cosa fare. Ieri all'assemblea interna hanno manifestato tutto il loro disorientamento e preoccupazione. Oggi lo porteranno in consiglio comunale, dove è convocata un'assemblea per parlare proprio della sorte della loro fabbrica. Il sindaco Lorenzo Callegari nei giorni scorsi tendeva a rassicurare: «Il Comune intende fare da intermediario con le aziende che assumono».
Ma i sindacalisti restano preoccupati. «Il sindaco se sa qualcosa in più lo riferisca - sbotta Anna Colombo, del sindacato calzaturieri della Cgil -. Noi non sappiamo con chi parlare, ci manca un interlocutore credibile. Se la situazione non si sblocca siamo pronti a promuovere proteste clamorose».
Blocco della statale? La sindacalista della Cgil non si sbilancia.
Tanino Crisci è un marchio importante nel settore della moda, affermato soprattutto all'estero, dagli Stati Uniti al Giappone. Nel sito internet aziendale, però, l'ultima collezione è ferma alla scorsa stagione, quella estiva, segno che lo stop è reale.
Il negozio di via Montenapoleone a Milano, però, sembra funzioni a gonfie vele. La produzione, per ora, non ristagna, gli stipendi sono stati pagati regolarmente, ma il futuro è incerto.
«La vecchia proprietà ha venduto a una società che ci sembra più interessata al business commerciale che alla produzione - dice Anna Colombo -. Per un certo periodo parlavamo con un certo signor Majorana. Era il nostro interlocutore fino alla riduzione del personale. Poi è scomparso. E' girata voce anche ci fosse un liquidatore. E' un'azienda abbandonata a se stessa».
Il mercato calzaturiero mondiale soffre la crisi, ma chi sta nella fascia medio-alta del mercato la sente molto di meno. All'estero le scarpe Tanino Crisci vengono tranquillamente vendute anche a 300 euro al paio e gli operai specializzati al massimo guadagnano 1.200 euro. (s.co.)