Biligha guarda in alto

PAVIA.Paul Biligha si sta confermando una certezza di Pavia. Il lungo di colore anche a Perugia (nonostante la sconfitta) è stato fra i migliori sfiorando la tripla doppia, con 17 punti, 21 di valutazione e 9 rimbalzi. Paul sta anche trovando quella continuità che gli consentirebbe, fin dal prossimo anno, di salire al piano di sopra, in LegaDue. «Le quattro vittorie consecutive hanno dato fiducia a me e alla squadra - spiega Paul - In questa squadra mi trovo a meraviglia. Mi spiace solo per la sconfitta di Perugia, ma abbiamo affrontato la squadra attualmente più forte del campionato. Noi abbiamo dato tutto, come sempre: però loro hanno più fisicità, si conoscono e sono stati più precisi. Ma noi non abbiamo demeritato». Biligha sta lavorando moltissimo in allenamento, sia con la squadra che individualmente. «Il mio obiettivo è migliorare individualmente e anche nel gioco di squadra. Devo dire grazie a Baldiraghi col quale lavoro ogni venerdi mattina per imparare a giocare spalle a canestro. L'altro punto su cui mi sto impegnando è la continuità di rendimento».
Biligha, dopo aver giocato qualche minuto in Legadue e una stagione in B2, è all'esordio assoluto in un campionato di livello, come la A dilettanti: ma la promessa di Casalpusterlengo sta bruciando le tappe. «A Pavia mi è stata offerta una grande possibilità di affrontare elementi esperti, che hanno giocato ad alti livelli: voglio approfittare di questa opportunità. Credo di avere margini di crescita, me lo ripete sempre il coach. Ci vuole tempo, non posso bruciare le tappe, devo lavorare e progredire tanto: cosi riuscirò a giocare in futuro in LegaDue». Il segreto di Pavia, secondo Biligha, qual è? «Avere la stessa mentalità del suo allenatore. 'Baldo" ci trasmette la voglia di non mollare mai, noi non ci tiriamo mai indietro, vogliamo continuare a giocare. E' anche il metodo di allenamento che poi portiamo in partita. Da inizio anno non siamo mai stati un'ora senza far nulla: ogni ora che trascorriamo in palestra è intensa. Io, poi, cerco di essere il primo ad arrivare e l'ultimo ad uscire: l'allenarsi tanto paga». Paul è attaccato a maglia e tifosi: nella sfida con Omegna dopo una gran schiacciata si è rivolto alla tribunetta indicando cuore e canotta di Pavia. «E' importante per me essere in relazione coi tifosi, che ci aiutano nei momenti di difficoltà. Quello è stato un gesto istintivo dopo una schiacciata, uno dei movimenti che amo di più e che è molto spettacolare. Torino? Sarà una bellissima partita, perché loro sono grandi giocatori. Dobbiamo prepararci bene a dare il meglio. Tecnicamente sono avvantaggiati, ma noi sul piano fisico abbiamo qualcosa in più».

Maurizio Scorbati