Valle, conti in rosso alla casa di riposo

VALLE.La casa di riposo nel 2009 ha registrato un disavanzo di 25mila euro, su un volume d'affari di circa 700mila euro. E ora il presidente della Fondazione Don Ventura Luigi Manfredi, in carica da un mese, sta lavorando per rimettere in sesto i conti dell'istituto assistenziale comunale. In previsione c'è la vendita di un immobile situato a fianco dei minialloggi di via Milano, da cui si ipotizza un introito di almeno 100mila euro.
«Rimettere in pareggio i conti della Fondazione sarà un'operazione difficile, che comunque non comporterà aumenti di rette: contiamo sull'aiuto di qualche fondazione bancaria o di qualche ente privato», spiega il presidente Manfredi, che ha incontrato il sindaco Pier Roberto Carabelli e i capogruppo consiliari. Dal 2003 a oggi la casa di riposo, che ospita 24 anziani e in cui lavorano una trentina di persone, ha approvato bilanci quasi sempre in perdita. I motivi sono legati ai costi di gestione, in costante aumento. Le rette a carico degli ospiti e i contributi regionali per l'accreditamento non sono sufficienti a pareggiare le uscite. Oggi un anziano vallese autosufficiente paga 1.085 euro al mese, mentre uno non autosufficiente 1.210. Gli ospiti forestieri autosufficienti versano 1.300 euro, che salgono a 1.410 per i non autosufficienti. «Ma possono succedere anche eventi imprevisti: per esempio, un'anziana non autosufficiente non pagava più la retta mensile - riferisce Manfredi - Per legge non si poteva destinare a un altro istituto e cosi, alla fine, il Don Ventura ha dovuto sborsare in via eccezionale 70mila euro, comprese le spese legali». Roberto Bertassi, capogruppo di minoranza, commenta: «Per ridare ossigeno al Don Ventura la soluzione potrebbe essere l'accorpamento con altra struttura».

Umberto De Agostino