«Le villette vanno sott'acqua»
CERTOSA.«E' sufficiente mezz'ora di pioggia battente e l'acqua raggiunge un'altezza di quasi mezzo metro. Per uscire di casa bisogna indossare gli stivali. E' una situazione che va avanti da tre anni, ora siamo stanchi». Ruggero Bartolomeo risiede da quattro anni a Torriano, frazione di Certosa, abita in una delle otto villette a schiera che si succedono in via Principale, strada che, dal civico 1H fino a 1Q, è di proprietà privata.
I problemi sono nati alcuni anni fa, quando è stata realizzata la via che conduce alla residenza Orchidee: «E' stata costruita una strada che risulta rialzata di circa un metro rispetto a quella che costeggia le nostre case e non è stato previsto nessun scolo dell'acqua - continua Bartolomeo - è chiaro che ogni volta che piove tutta l'acqua scende a cascata. Nei box, seminterrati, sono evidenti le infiltrazioni, l'umidità sale e segna i muri. E' necessario arieggiare spesso perché si avverte, forte, l'odore dell'umido». E ai disagi si aggiungono i danni che stanno subendo le costruzioni: «L'acqua rovina i muri - insiste Bartolomeo - è una situazione che perdura da troppo tempo. Le nostre proteste finora sono rimaste inascoltate dagli amministratori».
In Comune Ruggero Bartolomeo e il suo vicino, Roberto Figini, sono andati più volte. «Ho segnalato il problema, sottolineando i disagi a cui eravamo sottoposti ogni volta che piove, ma abbiamo avuto solo promosse e nessuna risposta concreta. Se riceviamo ospiti e, all'improvviso si mette a piovere, rischiano di rimanere segregati in casa fino a quando l'acqua non defluisce».
Il sindaco Corrado Petrini ha effettuato l'ultimo sopralluogo lo scorso settembre. «Ha convenuto che la questione va risolta - racconta Bartolomeo - e ha individuato la soluzione di sostituire l'attuale griglia, che risulta inutile, con un'altra, larga una cinquantina di centimetri. Il sindaco ci aveva assicurato che l'intervento era stato già deliberato e che erano state stanziate le risorse necessarie. Ma sono passati altri mesi e nulla è cambiato».
«Il problema è stato preso in considerazione dall'amministrazione comunale che non è indifferente alle segnalazioni che arrivano dai residenti - chiarisce il vicesindaco Maria Vittoria Sereni -. Ci sono tempi tecnici che obbligano a pazientare ancora un po'». (st.pr.)