Cava Manara, circoli preoccupati

CAVA MANARA.Una discussione approfondita, a tratti conflittuale quella del Pd lunedi sera a Cava Manara. Al tavolo c'erano Davide Lazzari, l'assessore all'urbanistica e consigliere provinciale Gian Carlo Mazza e il sindaco Claudia Montagna. Che in mattinata nell'annunciare la composizione della commissione ambientale che si riunirà stasera aveva affilato la posizione dell'amministrazione: «Non ospiteremo una mega discarica, cosi com'è il progetto va ben oltre il fabbisogno provinciale di raccolta provinciale del cemento amianto». Senza contare che il Comune si è impegnato a «non pronunciarsi sulla discarica senza avere sentito dalla società dell'autostrada che cosa accadrà allo svincolo di Pavia Sud e al passaggio vicino a Casottole».
Dubbiosi sull'opportunità del progetto di Ecodeco all'ex Cava Villa i parlamentari Angelo Zucchi e Daniele Bosone, più 'aperto" il consigliere regionale Giuseppe Villani mentre il segretario provinciale Alan Ferrari faceva da mediatore. Luigi Duse che è anche nel Parco del Ticino, ha espresso dubbi sulla vicinanza del sito al parco e sulla possibilità di far convivere per dieci anni autostrada e cava-discarica. «Freddi» i circoli territoriali del coordinamento Pd del Siccomario. Fabio Amodio, del circolo di San Martino ha preferito disertare l'appuntamento: «In un territorio dove ci sono centri commerciali, supermercati, in futuro un'autostrada e una multisala non si dovrebbe nemmeno discutere di una eventuale discarica di inerti e amianto - spiega Amodio -. Il traffico aumenterà, il risultato sarà comunque un danno anche se, come dice Abbiati, gli inerti sono poco inquinanti e sarà valutato cosa avranno in cambio i cittadini». Tra i dubbi anche la scelta di opporsi a livello provinciale al progetto di Ferrera Erbognone, presentato da un consorzio di Comuni e sospendere il giudizio su un progetto privato in un territorio adiacente al Parco del Ticino. Fernando Perrucci, coordinatore di Travacò, commenta: «Con fatica abbiamo costruito un coordinamento dei circoli del collegio, riflettendo su come migliorare la vivibilità del nostro territorio. Avevamo individuato la valorizzazione del Ticino come motore ottimale dello sviluppo: il progetto si scontra con questo percorso». Preoccupazione anche per Marilena Cattozzo, Carbonara: «Ancora una volta gli enti locali sono stati lasciati soli di fronte a scelte di questo livello. Le amministrazioni dovranno cercare di capire la portata di un progetto che ora sembra troppo invasivo». Stasera a Carbonara ci sarà il Consiglio. Il sindaco Germano Miatton spiega: «Proporremo una commissione ambientale e di sedere al tavolo della concertazione: siamo il Comune più vicino alla discarica, in un territorio già provato». (a.gh.)