«Crociate» di pace e tolleranza
VALENZA.Il capolavoro di Gotthold Ephraim Lessing, «Nathan il saggio», nell'allestimento diretto da Gabriele Vacis e interpretato da Valerio Binasco è diventato «Crociate» e da oggi al 31 (ore 20.45) dà il via alla stagione del Teatro Sociale. Scritto nel 1778-1779, il testo dà voce all'insofferenza per il fanatismo religioso e intreccia voci lontane - quella di Zvi Kolitz, quella del Qohèlet e dell'Antico Testamento - e offre molteplici spunti di riflessione sulla necessità di elaborare percorsi di pace e di reciproca tolleranza, per superare le diffidenze. In un sottile gioco di accostamenti, analogie, contrapposizioni, si racconta, in forma di parabola filosofica ambientata al tempo della terza crociata, la storia di un giovane templare, fatto prigioniero dai musulmani, che viene graziato dal Saladino. Più tardi salva dalle fiamme Recha, figlia del ricco ebreo Nathan, con il quale, però, rifiuta ogni colloquio, nonostante l'uomo desideri ringraziarlo. Finalmente i due si incontrano e il templare si mostra umanamente generoso, ma ostile verso il mondo giudaico. Colpito dalla saggezza e tolleranza di Nathan, il protagonista chiede di rivedere sua figlia (di cui si è innamorato), mentre il Saladino offre all'ebreo la sua amicizia e aiuterà il templare a vincere l'opposizione del padre alle sue nozze con Recha. Alla fine si scoprirà che la ragazza è una cristiana adottata da Nathan, il templare è figlio del defunto fratello del Saladino e di una nobildonna tedesca e la giovane sua sorella. A questo punto cristiani, ebrei e musulmani si riuniscono come membri di un'unica famiglia, superando le diversità religiose.