Pavia, persa la vetta Scodavolpe: «Adesso battiamo Torino»

PAVIA. Pavia ha perso, ma nulla è perduto. Dopo il 77-63 di Perugia la squadra di Baldiraghi non è più imbattuta, ma è ancora più consapevole delle proprie possibilità visto che è rimasta a contatto degli umbri per 37 minuti.
La sfida sui recuperi è finita alla pari (19 a testa), Pavia ha vinto quella dei rimbalzi 33-29, con il doppio di carambole offensive (13-6), ma ha perso quella al tiro: 6/26 da tre (23%) contro il 10/21 (48%) degli umbri e 19/31 ai liberi (61%) contro 23/34 (68%). Il divario tra le due uniche squadre ancora imbattute dopo quattro giornate non è stato però cosi netto come potrebbero far pensare i 14 punti finali. «Abbiamo giocato alla pari per tre quarti e già questo è un risultato considerato che Perugia aveva battuto le favorite Piacenza e Brescia - dice Dario Scodavolpe - . Negli ultimi 100 secondi siamo passati al fallo sistematico per cercare di recuperare i 7 punti di svantaggio, ma ci è andata male e il divario è diventato più netto. Per batterli serviva una gara perfetta, invece abbiamo sbagliato troppo al tiro, soprattutto dalla lunetta. Se avessimo segnato qualche libero in più non sarebbero arrivati agli ultimi minuti con 6 o 7 punti di vantaggio e le cose avrebbero potuto andare diversamente, ma ce la siamo giocata fino in fondo ed è questo quello che conta». A causare l'imprecisione pavese ha contribuito anche la difesa di Perugia, una squadra che pressa e corre per 40 minuti come la banda Baldiraghi, e che in più si conosce a memoria visto che ha cambiato un solo titolare rispetto allo scorso anno.
«Noi abbiamo bisogno ancora di tempo per arrivare allo stesso livello di intesa - continua l'esterno - ma è positivo l'aver tenuto testa a una squadra cosi affiatata e davanti a 1.500 tifosi avversari. La grinta non ci manca, come dimostra l'azione in cui ci siamo buttati in tre per recuperare un pallone anche se mancava un minuto e Perugia era già a più dieci. Ripeto, abbiamo sbagliato alcune esecuzioni dei giochi, ma non abbiamo sbandato all'inizio come era successo con Riva e Recanati e io credo che se continuiamo a giocare come sappiamo, terremo testa a tutti».
Pavia ha perso la vetta, ma in un certo senso si è tolta un pensiero. «Eravamo imbattuti, ora non lo siamo più e questa sconfitta può diventare uno stimolo a lavorare di più per rialzarci subito - dice Scodavolpe - . Domenica arriva Torino e in casa non dobbiamo perdere».