Mezzana dice no all'amianto di Ferrera
MEZZANA BIGLI.La comunità di Mezzana Bigli, il cui territorio è a ridosso dell'area ipotizzata a Ferrera per la discarica dell'amianto, non ci sta. Si sta organizzando in paese una petizione popolare contro il progetto, una raccolta firme sostenuta dal Comune. E mentre a Ferrera nell'assemblea pubblica di venerdi scorso è stata presa la decisione di indire un referendum tra i cittadini per prendere una decisione sul progetto, Mezzana fa sentire la sua voce attraverso il vicesindaco ed assessore all'ambiente, Vittore Ghiroldi: «Un'area privata si tramuterà forse da bosco in discarica per amianto. L'accordo sarebbe il frutto di una intesa tra il proprietario del fondo agricolo, il Clir, un gruppo societario ed, a quanto pare, il comune di Ferrera. Il sito sarebbe a ridosso della nostra frazione Casoni Borroni, a poche centinaia di metri dal colosso-Eni». Il vicesindaco di Mezzana Bigli analizza le «virtù» pubbliche e le rapporta ai «vizi» privati del progetto: «Positivo è recepire, con largo anticipo, il bisogno di smaltire tutto l'amianto entro il 2015. Virtuoso è che la nuova società a capitale misto permetterà al Clir di smaltire l'amianto in modo economicamente sostenibile». Ma per Ghiroldi c'è anche l'altra faccia della medaglia: «Privato sarà invece l'introito della costituenda società che, pur avendo una componente di minoranza pubblica, avrà il chiaro scopo di lucro; privato è colui che ha dato il suo assenso per la cessione del terreno alla nuova società, quindi a sé stesso. E privato sarà la maggior parte dei benefici ottenibili, poiché andranno ad appannaggio dei pochi che saranno coinvolti in questa società. E che dire poi dell'impatto sull'ambiente?». Vittore Ghiroldi va oltre: «Mezzana Bigli sarà vittima indifesa: polveri disperse nel trasporto, incremento del traffico su strade obsolete, la trasformazione progressiva di un territorio agricolo in discariche, cave, industrie a rischio. E la Provincia sta a guardare. La comunità di Mezzana saprà come difendersi». Ed infine: «Sono idealmente favorevole, come la giunta comunale del mio comune, all'individuazione di un sito per questi rifiuti speciali, ma il luogo di cui si discute non è idoneo. La discarica si aggiunerebbe ad una realtà già satura di insediamenti industriali». A Mezzana Bigli, comune che nulla potrà incidere sulle scelte altrui, c'è chi pensa però ad una petizione popolare, ad una protesta ufficiale per ostacolare il progetto-amianto a due passi dalla popolosa frazione di Casoni Borroni.