«La Lomellina non ha bisogno di altri impianti»

FERRERA.«Si deve avere un senso della misura: arrivando qui ho visto l'enorme stabilimento industriale dell'Eni, causa delle più elevate emissioni inquinanti della Lombardia, e dunque non credo che Ferrera e la Lomellina debbano ospitare una discarica per il cemento-amianto». Nell'arena infuocata della sala polifunzionale Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente, ha strappato gli applausi dei cittadini antidiscarica.
L'associazione ambientalista, presente anche con Edoardo Bai, responsabile tecnico-scientifico, Gigi Vecchi, coordinatore provinciale, e Gianfranco Bernardinello, coordinatore dei circoli lomellini, ha ribadito la sua posizione sull'amianto con due parole d'ordine: «Bonifiche presto e bene» e «Liberi dall'amianto entro il 2016». «Le lastre sui tetti di scuole e ospedali non ci possono più stare e dunque è necessario avviare le bonifiche in tutti i Comuni - ha detto Di Simine -. Oggi perfino le massicciate ferroviarie contengono amianto: a questo punto occorre pianificare lo smaltimento di questo materiale tossico». E, secondo Edoardo Bai, la popolazione di un Comune deve essere d'accordo in caso di realizzazione di una discarica sul proprio territorio. (u.d.a.)