Inter e Juve, che esami
MILANO. In attesa del gustoso posticipo di domani sera tra Napoli e Milan, il campionato attende risposte da Inter e Juventus. Entrambe non possono commettere passi falsi, anche perchè potrebbe subito approfittarne la capolista Lazio che oggi ospita il Cagliari e potrebbe continuare la sua serie positiva.
Ecco perchè diventa fondamentale per i nerazzurri fare bottino piena questa sera nel posticipo casalingo con la Sampdoria e per i bianconeri epugnare nel pomeriggio il 'Dallara" di Bologna. Nell'Inter non ci sarà Thiago Motta («Sta bene, si è allenato, ma non voglio rischiare», spiega Benitez), ma torna Cambiasso al fianco di capitan Zanetti. In campo anche Coutinho, mentre Biabiany potrebbe essere preferito a Pandev, reduce dall'infortunio in Roma-Inter del 25 settembre.
Dopo il «ko» di Stankovic, ritocchi inevitabili. «Qualcosa cambieremo ma non tanto», conferma Benitez il quale prevede una partita tutt'altro che facile. «La Sampdoria - spiega - è una squadra organizzata, con due attaccanti molto pericolosi. Sarà una gara difficile, difenderanno bene e aggrediranno in contropiede». Occhio insomma alla coppia Cassano-Pazzini.
In casa Juventus, Del Neri non ha dubbi. Contro il Bologna Pepe non giocherà da terzino destro. E sembra non gli abbia neppure fatto tanto piacere l'affermazione del giocatore che si è candidato per quel ruolo: «Il suo giudizio non conta - ha detto il tecnico nel ritiro bolognese dopo l'ultima rifinitura - Se non lo vedo in allenamento di sicuro non lo faccio provare in partita. Devo capire se ha le caratteristiche adatte a quel ruolo. La fiducia in Motta è ben riposta». Dopo un inizio di stagione subito in salita con i preliminari di Europa League, il rischio è quello di cominciare a sentire la fatica: «Da qui a dicembre mi aspetto un po' di continuità sotto il profilo del rendimento e dell'attenzione. Compito della Juventus è sempre quello di dimostrare il suo valore anche perchè contro di noi tutti hanno stimoli enormi. Mi auguro di avere pochi alti e bassi».